Un’onda enorme un grido unanime: “Free Palestine!” e poi bandiere e in marcia verso le principali stazioni italiane che come un fiume in piena sono state invase da cortei di manifestanti in queste ore. Prima i binari della stazione di Napoli poi Termini a Roma fino a piazza dei Cinquecento ribattezzata Piazza Gaza dal corteo. Subito dopo le 19,45 e l’annuncio ufficiale dello stop da parte del governo israeliano in acque internazionali alla Global Sumud Flotilla che veleggiava a largo di Gaza, la moltitudine di manifestanti pro Pal ha invaso gli snodi ferroviari italiani in una marcia solidale per gli equipaggi fermati da Israele a largo delle coste della Striscia di Gaza. Il mondo pro-Pal si è mobilitato in tutta Italia a sostegno della Global Sumud Flotilladopo la notizia, arrivata mercoledì sera, dell’abbordaggio alla missione per Gaza da parte delle navi militari israeliane. Nella stazione di Napoli i manifestanti hanno occupato i binari della stazione Centrale causando il blocco del traffico ferroviario, con i treni in ritardo di oltre novanta minuti. “Avevamo detto che avremmo bloccato tutto e lo stiamo facendo. Palestina libera, giù le mani dalla Global Sumud Flotilla”, si legge sui vari profili social di alcuni collettivi coinvolti nell’occupazione della stazione. A Roma il corteo si è mosso invece dal quartiere San Lorenzo per poi arrivare fino a Piazza dei Cinquecento al grido: “Blocchiamo tutto per Global Sumud Flotilla”. A Torino gli attivisti si sono dati appuntamento in piazza Palazzo di Città, davanti al Comune, per manifestare contro: Israele . All’appuntamento hanno aderito i collettivi studenteschi che dal pomeriggio sono in presidio permanente a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche. A Genova l’appuntamento degli studenti è iniziato alle 22,00. Altri cortei in contemporanea sono previsti oltre che a Roma e Milano, anche a Bologna, La Spezia, Livorno, Lodi, Palermo, Genova, Siena, Firenze, Pisa, Padova Trieste, Forli. “Siamo pronti a bloccare tutto”, gridano i giovani dei collettivi.
Video contributi da Roma e Napoli:



