Giuseppe Conte nonostante lo scarso risultato elettorale nelle elezioni regionali in Toscana per il M5S (4,5%, superato nettamente anche da AVS) festeggia la rielezione di Giani, sulla cui candidatura gli iscritti pentastellati si sono spaccati e questo secondo lui è stato uno dei fattori determinanti. Il presidente del M5S ha poi commentato la situazione internazionale a Gaza, zia sul rilascio degli ostaggi israeliani sia sul ruolo decisivo del presidente Trump per il cessate il fuoco.
Conte sulle elezioni regionali in Toscana
Parlando del voto in Toscana, il leader del Movimento 5 Stelle ha rivendicato il ruolo del suo partito nel “cambio di asse politico e di obiettivi strategici” che ha portato alla vittoria della coalizione progressista. “Ringrazio Gianni per la disponibilità dimostrata – ha detto Conte – ma rimane un dato drammatico: l’aumento dell’astensione. È un dramma per la nostra democrazia, e lo sottolineo non solo quando perdiamo, ma anche quando vinciamo”.
Conte ha invitato i cittadini a non disinteressarsi della politica, denunciando il rischio di una degenerazione dei processi elettorali: “Se la partecipazione continua a calare, conteranno sempre più i pacchetti di voto precostituiti, spesso mascherati da liste civiche che civiche non sono. Serve un confronto autentico, democratico, basato su temi, progetti e programmi”.
Sul piano politico, l’ex premier ha parlato del percorso “faticoso e autentico” che ha portato il Movimento 5 Stelle a collaborare con il centrosinistra, dopo un periodo di opposizione al presidente uscente Gianni: “Abbiamo affrontato questo percorso con sincerità e partecipazione, attraverso una votazione democratica dei nostri iscritti. Non ci siamo nascosti dietro le difficoltà: la nostra scelta ha contribuito a ridefinire obiettivi e strategie”.
Conte ha poi rivolto uno sguardo al campo avversario, osservando le difficoltà del centrodestra: “La Lega ha rimediato un risultato modesto rispetto al passato. C’è una dialettica interna evidente, anche sul ruolo di Vannacci. Il centrodestra è molto abile a mascherare le proprie divisioni, ma questa volta è stato penalizzato”.
Conte plaude a Trump per la svolta, ma chiede vero processo di pace
Passando al piano internazionale, Conte ha definito “un fatto positivo” la cessazione delle ostilità a Gaza. “Si interrompe il rumore delle armi, la devastazione, quel genocidio che ha portato a 20.000 bambini trucidati e fino a 70.000 morti palestinesi. Ora bisogna sperare che non sia solo una tregua, ma l’inizio di un vero processo di pacificazione”.
Conte ha voluto sottolineare il ruolo della pressione dell’opinione pubblica mondiale nel determinare la svolta: “I cittadini, che singolarmente contano poco, insieme hanno contato tantissimo. Hanno costretto anche gli Stati più reticenti a smettere di coprire il genocidio di Israele”.
Poi il riferimento inatteso a Donald Trump, per il quale non ha mai usato parole tenere: “Va dato merito a Trump di aver impresso questa svolta, anche se si poteva intervenire prima. Mi auguro che ora si rispetti il diritto del popolo palestinese all’autodeterminazione, senza che le potenze decidano ancora sulla loro testa”. Infine, una stoccata al governo Meloni: “Vedo che oggi è molto loquace sul processo di pace, ma lo inviterei a maggiore sobrietà, dopo due anni di silenzio durante il genocidio”.
