Esplosione a Verona: tre carabinieri morti, cosa è successo a Castel D’Azzano | Video

martedì, 14 Ottobre 2025
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Tragedia nella notte a Castel D’Azzano, in provincia di Verona per un’esplosione devastante, che ha distrutto un casolare in via San Martino, provocando la morte di tre carabinieri e ferendo almeno una decina di persone tra militari e agenti di polizia. Le forze dell’ordine erano intervenute per eseguire uno sgombero, ma al momento dell’irruzione si è verificata una violentissima esplosione, che ha fatto collassare l’intero edificio di due piani.

Esplosione a Verona, la ricostruzione di cosa è accaduto a Castel D’Azzano

Secondo le prime ricostruzioni, la casa era completamente satura di gas. La deflagrazione sarebbe stata innescata al momento dell’apertura della porta d’ingresso, travolgendo carabinieri, poliziotti e vigili del fuoco che stavano partecipando all’operazione. Sul posto sono immediatamente intervenuti i soccorsi, ma per i tre carabinieri non c’è stato nulla da fare.

All’interno del casolare si trovavano tre persone — due uomini e una donna — che da tempo occupavano abusivamente l’immobile. Lo sgombero era stato programmato dopo numerosi tentativi falliti e ripetute minacce di “farsi saltare in aria” da parte dei fratelli coinvolti. Le autorità avevano disposto la presenza di carabinieri dei reparti speciali e agenti dell’Uopi, unità addestrate ad affrontare situazioni ad alto rischio.

Dalle prime informazioni raccolte, due degli occupanti, un uomo e una donna, avrebbero materialmente innescato l’esplosione. Entrambi sono rimasti feriti e si trovano ora in ospedale, dove sono piantonati dalle forze dell’ordine. Il terzo fratello sarebbe riuscito a fuggire, ma – secondo quanto riferito dal procuratore capo di Verona, Raffaele Tito – “penso che li arresteremo a breve”.

Sul luogo della tragedia sono arrivati il procuratore Tito, il questore di Verona Rosaria Amato, il comandante provinciale dei Carabinieri Claudio Papagno e il comandante della Legione Veneto Giuseppe Di Liso. “È una tragedia incredibile, frutto di comportamenti assurdi – ha dichiarato Tito –. Dovevamo eseguire un decreto di perquisizione e cercare anche delle bottiglie molotov. Carabinieri e Polizia hanno agito con tutte le cautele possibili, ma l’esito è stato inaspettato e dolorosissimo”.

Le parole commosse di Piantedosi e Crosetto

Anche il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, intervenuto a Uno Mattina, ha parlato di un “bilancio terribile”. “Tre carabinieri sono morti e ci sono diversi feriti anche tra la Polizia di Stato – ha spiegato –. Al momento dell’accesso forzoso, i testimoni hanno subito avvertito un forte odore di gas, e subito dopo si è verificata la deflagrazione”.

“Con immenso dolore ho appreso stamattina della tragica scomparsa di tre Carabinieri, caduti in servizio questa mattina a Castel d’Azzano (VR), travolti da un’esplosione durante un’operazione di sgombero. Desidero rendere onore alla memoria del Luogotenente Carica Speciale Marco Piffari, del Carabiniere Scelto Davide Bernardello e del Brigadiere Capo Qualifica Speciale Valerio Daprà, che hanno sacrificato la propria vita compiendo fino all’ultimo il loro dovere al servizio del Paese”, sono state invece le parole del ministro della Difesa Guido Crosetto affidate ad una nota.

“In questo momento di profonda tristezza, a nome mio personale, come Ministro della Difesa, come padre e come cittadino, e a nome di ogni donna e uomo della Difesa, esprimo il più sincero e commosso cordoglio alle famiglie delle vittime, ai loro cari e a tutta l’Arma dei Carabinieri – ha aggiunto Crosetto – Ho manifestato la mia vicinanza al Comandante Generale dell’Arma, Generale Salvatore Luongo, assicurando la piena e concreta vicinanza della Difesa in questo momento così doloroso. La grande famiglia della Difesa si stringe con affetto e rispetto intorno ai familiari dei militari caduti”
Le indagini proseguono per chiarire tutti i dettagli di questa drammatica esplosione a Castel D’Azzano, che ha sconvolto l’intera comunità e l’Italia intera.

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