È stato San Siro il palcoscenico della conferenza stampa che ha svelato i primi dettagli della cerimonia di apertura dei Giochi olimpici e paralimpici invernali di Milano Cortina 2026. Una cerimonia che si preannuncia “diffusa”, proprio come l’evento sportivo, e che avrà il suo fulcro nello storico stadio milanese.
Sponsorizzazioni e budget
Durante l’incontro, il presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, Giovanni Malagò, ha annunciato che i ricavi da sponsorizzazioni hanno quasi raggiunto i 500 milioni di euro: «Siamo un po’ sotto questa cifra», ha spiegato, sottolineando che l’obiettivo iniziale oscillava tra i 350 e i 550 milioni. Il CEO Andrea Varnier ha ricordato che mancano ancora 113 giorni all’inizio dei Giochi e che restano da assegnare i diritti per le Paralimpiadi. A questi si aggiungono i 200 milioni di euro previsti dai ricavi della biglietteria.
Il costo della cerimonia di apertura sarà pari al 4% del budget complessivo, una quota più contenuta rispetto alle precedenti edizioni. «Torniamo in uno stadio – ha detto Varnier – a un livello più umano, dove protagonista sarà l’emozione, senza esagerare con la tecnologia».
“Armonia”, il titolo della cerimonia
Il titolo scelto per l’evento è “Armonia”, termine greco che richiama l’idea di unire elementi diversi in consonanza. «Rappresenta l’incontro tra città e montagna, uomo e natura, tradizione e modernità», ha spiegato Marco Balich, presidente della Balich Wonder Studio e direttore creativo della cerimonia.
L’evento sarà condiviso tra Milano, Cortina, la Valtellina e la Val di Fiemme, in un “nuovo format di cerimonia diffusa” che, secondo la direttrice cerimonie Maria Laura Iascone, «potrà essere replicato anche in futuro».
Il palcoscenico e la squadra creativa
Il render ufficiale mostra un palcoscenico di design dalla forma a spirale, simbolo dei quattro territori dei Giochi, con quattro rampe che li rappresentano idealmente. Balich sarà affiancato da un team di grandi nomi della scena artistica e teatrale italiana: Simone Ferrari, Damiano Michieletto, Lida Castelli e Lulu Helbaek, insieme allo scenografo Paolo Fantin, al compositore Andrea Farri e al costumista Massimo Cantini Parrini.
L’attrice Matilda De Angelis sarà una delle voci narranti della cerimonia, che includerà anche un tributo speciale a Giorgio Armani, definito da Malagò «doveroso per il suo legame profondo con l’Italia e lo sport».

Atleti e simboli olimpici tra Milano e Cortina
Novità assoluta: gli atleti sfileranno anche nei cluster, non solo nelle sedi principali. A Livigno sfileranno gli atleti di Bormio, a Cortina quelli di Anterselva, e a Predazzo quelli della Val di Fiemme.
L’Italia avrà quattro portabandiera, due uomini e due donne, distribuiti tra Milano e Cortina. Anche l’alzabandiera e l’accensione del braciere olimpico saranno doppi: a Milano all’Arco della Pace e a Cortina in piazza Dibona.
Un omaggio a San Siro
Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha sottolineato il valore simbolico della scelta di San Siro come cuore della cerimonia: «In un momento in cui si discute del futuro dello stadio, è bello che San Siro viva una delle sue ultime grandi serate celebrando i Giochi Invernali del 2026».
L’appuntamento è fissato per il 6 febbraio 2026, con un’ultima raccomandazione da parte di Malagò: «Non ci sono biglietti gratis».
Milano e Cortina si preparano così a un’apertura che promette di essere allo stesso tempo spettacolare, intima e profondamente italiana: un equilibrio perfetto, appunto, di Armonia.
Novità su Google: per aggiungere Lo Speciale tra le tue fonti preferite, clicca qui



