La Dea della vita – e della fertilità – danza serena all’interno d’una cornice ovale. Il suo è per così dire un movimento statico, o un dinamismo fermo. L’ovale azzurrino evoca molteplici significati. Il grembo materno, senza il quale non vi sarebbe specie umana. La mandorla, tradizionalmente associata alla fertilità. Il serpente che si morde la coda, che simboleggia l’eterno ciclo della vita. Nascita – sviluppo – declino – morte – rinascita. Ai quattro angoli troviamo l’Angelo, il Toro, il Leone e l’Aquila – vale a dire l’Aria, la Terra, il Fuoco e l’Acqua – o anche l’Aquario, il Toro, il Leone e lo Scorpione – o ancora i quattro semi degli arcani minori, le Spade, i Denari, i Bastoni e le Coppe. Infine la corrispondenza coi quattro imperativi magici: Sapere, Volere, Osare, Tacere.
Quando il cartomante vede apparire il ventunesimo Arcano generalmente si rallegra. Insieme al Sole, difatti, Il Mondo rappresenta un poderoso afflusso di benevolenza da parte della sorte. E’ tempo di godersi i risultati fausti di un’azione ben condotta, d’un lavoro impegnativo giunto al suo culmine fruttuoso, di godersi la meta felice d’un lungo e avventuroso viaggio. A qualunque ambito vitale questo arcano si riferisca è sempre foriero di esiti felici, favoriti anche da circostanze fortunate. Vi srà salute, pienezza economica, gloria, felicità nella situazione che è al centro della questione. E’ indicatore di tutto ciò che è duraturo, stabile e gioioso.
Sul piano professionale annuncia senz’altro un successo nell’attività per cui si chiede, un successo stabile e duraturo poiché frutto di impegno e sforzo rivolti nella giusta direzione, a lungo e con costanza, il che renderà la vittoria solida e inattaccabile. Vittoria piena, soddisfazioni oltremodo meritate.
Sul piano affettivo parla del ‘classico coronamento d’un sogno d’amore. Matrimonio che nasce sotto ottimi auspici, o comunque unione solida, felice e duratura. Parla anche di gravidanze serene, di parti felici, di mettere al mondo figli sani e della gioia che a questo evento si accompagna.
Osserviamo nella carta sottostante con quanta grazia venga rappresentata la qualità unica di questa carta XXI: l’essere passati attraverso tutte le prove simboleggiate dagli Arcani che la precedono – alcune davvero estenuanti, impegnative, corrosive – e aver mantenuto la propria inossidabile purezza. Il gatto bianco si sfila dalla vecchia pelle buia e pesante, simbolo delle dure fatiche attraversate e si offre lieve e gioioso alla freschezza mattutina, alla carezza rigenerante della cascata, alla luce della rinascita. Sotto di lui un grande fiore di loto, che nasce nel fango, attraversa l’acqua e si espande all’aria in una corolla di stupefacente bellezza, e per questo è associato al concetto di rigenerazione, d’inossidabile fedeltà ai propri valori, al proprio sé, alla purezza.
Se l’Arcano compare in posizione sfavorevole, non vi è davvero molto da temere.
Nessun capovolgimento di significato, solo una lieve attenuazione. Annuncia sempre un compimento vittorioso, solo che non sarà immediato. Si esorta quindi a non scoraggiarsi, poiché la vittoria è solo rimandata.

Arcano XXI, Il Mondo
Nel deck ‘The forest of enchantment’ l’Arcano ventunesimo ha per protagonista un bellissimo e mite cervo bianco. Ci guarda quasi affettuosamente. E c’incoraggia.
Sì, per ora tutto si è concluso. E felicemente. Siamo fuori dalla foresta incantata, il cui attraversamento, costellato di sorprese, aiuti, ostacoli, gioie e pericoli, ci ha così fortemente coinvolti e impegnati. Ne siamo usciti fuori indenni e vittoriosi.
Rigenerati. Ma al contempo ci troviamo sul limitare d’un viaggio nuovo… una nuova vita, un mondo largo, esteso fatto di colline, prati, sentieri ondulati a perdita d’occhio.
Possiamo affrontarlo a cuor leggero, poiché il buio, ormai, è alle nostre spalle.





