Si accende lo scontro nella maggioranza sulla manovra economica 2025 e sulla proposta di portare al 26% la tassazione sugli affitti brevi, misura sostenuta da Fratelli d’Italia e criticata da Forza Italia. A prendere posizione in modo netto è stato Antonio Tajani, che a margine della presentazione degli Stati Generali della Casa alla Camera ha ribadito che il suo partito non voterà mai una norma che penalizza i piccoli proprietari.
Tajani sulla Manovra e tira dritto sugli affitti brevi
“Possiamo avere posizioni diverse, ma per noi la casa e le forze dell’ordine sono una priorità – ha dichiarato il vicepremier e ministro degli Esteri –. Non vedo perché si possa aumentare la tassazione su alcune questioni e non su altre: ad esempio sulle criptovalute sì, ma sugli affitti no. Se non verrà modificata, non la voteremo mai”.
Tajani ha poi chiarito che il confronto politico nella coalizione deve restare equilibrato: “Siamo tre forze politiche, ognuna con la propria posizione. Nessuno decide per gli altri: noi non vogliamo imporre le nostre scelte, ma neanche subire decisioni altrui. Le posizioni di Forza Italia sono chiarissime: sulla casa e sulle forze dell’ordine non faremo marcia indietro, faremo battaglia”.
Il leader azzurro ha annunciato che FI è pronta a dare battaglia anche in Parlamento: “Se la norma non verrà corretta subito, ci impegneremo a cambiarla in Aula. Credo che ci sarà una maggioranza favorevole: il Parlamento è sovrano. Difenderemo la proprietà privata e chi ha una casa e vuole migliorare la propria condizione economica. Non parliamo di grandi imprenditori immobiliari, ma di cittadini comuni che vanno tutelati, così come le forze dell’ordine, che svolgono un lavoro a rischio e meritano il massimo sostegno anche nei contratti”. Per Tajani, la battaglia sugli affitti brevi sarà uno dei dossier più caldi della prossima manovra: “O si modifica, o la cambieremo noi in Parlamento”.
Tajani su Gaza: “Lavoriamo per mantenere la tregua e sostenere la ricostruzione”
Sul fronte internazionale, il ministro degli Esteri ha fatto il punto sulla situazione a Gaza, sottolineando l’impegno del governo italiano per consolidare la tregua e garantire gli aiuti umanitari.
“È una tregua difficile, ma dobbiamo continuare a sostenerla – ha spiegato Tajani –. Stiamo lavorando intensamente: ieri una missione del Ministero degli Esteri è stata a Ramallah per discutere di ricostruzione, oggi è a Gerusalemme e domani sarà a Dammam. Collaboriamo con i nostri partner palestinesi per mantenere la tregua e per avviare la ricostruzione”.
Il ministro ha inoltre annunciato l’arrivo di nuovi aiuti: “A breve partiranno altre 100 tonnellate di materiale umanitario. Giovedì il ministro Bernini accoglierà in Italia tra i 100 e i 150 studenti palestinesi, nell’ambito del corridoio universitario che punta a formare la futura classe dirigente dello Stato palestinese. Continuiamo a lavorare a 360 gradi, anche con il re di Giordania, per sostenere ogni iniziativa di pace. A novembre saremo coorganizzatori della conferenza internazionale per la ricostruzione che si terrà in Egitto”.
Tajani sull’Ucraina: “Solo Kyiv può decidere sul proprio territorio”
Commentando il recente confronto tra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, Tajani ha ribadito la posizione dell’Italia e dell’Europa sulla guerra in Ucraina: “C’è un documento dei primi ministri europei che conferma l’impegno dell’Unione a sostegno di Kyiv. Solo l’Ucraina potrà decidere cosa fare nei propri territori. Ora è il momento di fermarsi e iniziare a parlare, senza ulteriori azioni di guerra”.
Il vicepremier ha confermato che l’Italia continuerà a sostenere il governo ucraino: “Proseguiremo come abbiamo fatto finora, sperando che anche il piano americano possa funzionare, così come è accaduto in Medio Oriente”.
