Un drone russo ha colpito un asilo privato a Kharkiv, in Ucraina Orientale. Sette bambini sarebbero rimasti feriti e uno ucciso.
“Un asilo è stato distrutto”, ha annunciato via social il presidente ucraino Zelensky, allegando anche diverse immagini. “Mosca è sempre più sfacciata nei suoi attacchi contro i civili” ha denunciato Zelensky, evidenziando come gli obiettivi russi non siano più solo militari. Il drone russo che ha colpito l’asilo e gli altri attacchi, ha inveito il leader ucraino, “sono uno sputo in faccia da parte della Russia a chiunque insista per una soluzione pacifica del conflitto in Ucraina”.“Le mie condoglianze alla famiglia in lutto. Al momento, i sette feriti stanno ricevendo cure mediche”, ha proseguito Zelensky. “Tutti i bambini sono stati evacuati e si trovano ora in rifugi. I primi rapporti – ha aggiunto – indicano che molti stanno manifestando reazioni acute da stress. Non c’è alcuna giustificazione per un attacco con un drone su un asilo, né potrà mai essercene”.
“I criminali e i terroristi possono essere rimessi al loro posto solo con la forza”, ha concluso il presidente ucraino.
Una delle madri dei bambini, Ksenia Kalmykova, ha raccontato: “Mio padre mi ha chiamato per chiedermi dove fosse Nastja. Ho lasciato cadere le borse e sono corsa via. Ho visto l’auto bruciata, il tetto in fiamme, tutto distrutto. Mi sono fatta largo tra i soccorritori per arrivare da lei. Una madre si getterebbe nel fuoco per la figlia”.
Le autorità locali hanno reso noti alcuni fotogrammi che mostrano le classi devastate e i giochi dei bambini ricoperti di polvere e vetri spaccati.
Una delle persone che ha preso parte alle operazioni di soccorso, ha spiegato di aver trovato i piccoli “molto spaventati: piangevano, tremavano e chiedevano dei genitori. Li abbiamo portati al riparo e cercato di calmarli”.
L’attacco a Kharkiv arriva dopo una serie di attacchi aerei russi che hanno avuto inizio questa notte, colpendo la capitale e numerose regioni vicine. Verso l’1:00 le sirene hanno risuonato in tutto il territorio.



