In un primo momento aveva negato poi invece ha confessato: quel sasso appuntito lo aveva tirato proprio lui uccidendo il conducente del pullman Raffaele Marianella. Il tragico episodio che ha sconvolto il mondo dello sport,l’agguato al polman dei tifosi del Pistoia basket costato la vita a uno degli autisti ha portato all’arresto di tre ultrà della Sebastiani basket. E secondo quanto trapela dalle ultime indiscrezioni e indagini, il ventenne Kevin Pellecchia, uno dei tre fermati, intercettato negli uffici della questura avrebbe ammesso di avere lanciato il sasso che ha ucciso il conducente Raffaele Marianella. “Era quello più appuntito”, questa la frase che nella registrazione dell’interrogatorio inchioderebbe Pellecchia. Il gip del Tribunale di Rieti, infatti ha intanto convalidato i fermi dello stesso Pellecchia, di Manuel Fortuna e Alessandro Barberini, affermando che sussiste il pericolo di inquinamento probatorio e di reiterazione, nonché il presupposto del pericolo di fuga. I tre ultras scrive la giudice: “si sono dimostrati perfettamente consapevoli dei possibili risvolti giudiziari che la vicenda avrebbe avuto su di loro”. E mentre la posizione di Pellecchia si aggrava di ora in ora, un filmato cruciale sta emergendo come prova chiave nell’indagine sull’agguato al pullman dei tifosi del Pistoia Basket. Le immagini, catturate da una telecamera di sicurezza situata presso un distributore di benzina sulla statale a circa un chilometro dallo svincolo di Contigliano, mostrano i momenti immediatamente precedenti l’attacco avvenuto domenica sera. Il video immortala il passaggio delle auto di un gruppo di circa venti ultrà della curva Terminillo, tifosi della Real Sebastiani Rieti, diretti verso il luogo dell’imboscata. Il filmato, acquisito dagli inquirenti, è considerato fondamentale per ricostruire la dinamica dell’agguato, culminato nell’omicidio volontario aggravato. Le autorità stanno analizzando il video per identificare i veicoli coinvolti e raccogliere ulteriori indizi sui partecipanti, che si sarebbero radunati con l’intento di attaccare il pullman dei tifosi toscani dopo la partita di Serie A2.



