Olimpico fatale per Igor Tudor. L’allenatore della Juventus è stato esonerato a seguito della sconfitta patita con la Lazio. Già ieri sera, subito dopo il match, il dimissionamento del tecnico croato era nell’aria. La conferma ufficiale è arrivata nel corso della mattinata con un comunicato della società bianconera.
Chi sostituirà il tecnico croato sulla panchina della Signora del calcio italiano? È già cominciato il toto-allenatore. Si fanno i nomi di Luciano Spalletti e Raffaele Palladino. Ma i dirigenti della Juventus potrebbero avere in serbo una soluzione clamorosa: il ritorno di Thiago Motta, sì Thiago, proprio l’allenatore esonerato il 23 marzo scorso dopo una serie di partite assai poco brillanti, una mediocre stagione che aveva allontanato i bianconeri dai vertici della Serie A, per risucchiarli nel centro della classifica.
Tudor ha avuto il merito di portare la sua squadra in Champions (il quarto posto in classifica è stato festeggiato, la scorsa primavera a Torino, come fosse uno scudetto). Ma, dopo l’inizio del campionato, la Juventus è entrata in una serie decisamente negativa.
I bianconeri vengono da tre vittorie, cinque pareggi e tre sconfitte tra campionato e Champions . La Juve non vince più dal 13 settembre, data del derby d’Italia vinto contro l’Inter per 4-3. E se la prestazione contro il Real Madrid aveva fatto intravedere dei segnali positivi nonostante la sconfitta, quella contro la Lazio ha mostrato nuovamente tutti i limiti di questa squadra.
La Juventus soffre di un vero e proprio “mal di gol”: nelle ultime quattro partite non ha segnato neanche una rete. Clamoroso il caso dell’attaccante Jonathan David, acquistato dalla società nell’ultimo calcio-mercato estivo. Il calciatore canadese era una vera e propria macchina da gol nel campionato francese, dove ha giocato nelle ultime cinque stagioni. Arrivato però a Torino, la sua vena si è all’improvviso esaurita, diventando pressoché evanescente. Quale “male oscuro” lo ha colpito? Lo stesso, probabilmente, che attacca la squadra negli ultimi mesi. Tudor ora fa da capro espiatorio, ma forse i problemi della Juventus sono più complessi e profondi.
L’eventuale ritorno di Motta, seppur clamoroso, non sarebbe un caso isolato. È già successo recentemente con Maurizio Sarri, che è tornato all’inizio del campionato sulla panchina della Lazio dopo essersi dimesso nel marzo del 2024.



