“Spoglia chi vuoi con l’AI” questo il nome emblematico della piattaforma che grazie ad uno strano software riesce tramite un tutorial a caricare un volto su un corpo altrui con una foto qualunque di personaggi noti e non e applicargli sopra il filtro «undress». Anche qui con una scelta possibile tra vari effetti e modalità di procedere: raggi x, bikini e ogni altro tipo di situazione ai limiti della decenza. A denunciare sui social l’esistenza della piattaforma la giornalista e scrittrice Francesca Barra, raccontando di aver scoperto su un sito per adulti immagini che la ritraevano nuda generate con l’intelligenza artificiale. Ad averne già fatto le spese oltre lei, in maniera del tutto inconsapevole influencer e social media girls, con loro anche centinaia di donne note e non di tutte le età. Tra i vip presi come bersaglio acchiappa followers anche: Diletta Leotta, Caterina Balivo, Benedetta Parodi e ancora Maria Elena Boschi e Michelle Hunziker per citarne solo alcune. La piattaforma conta 7,5 milioni di utenti. Vittime inconsapevoli associate a loro insaputa a contesti porno. Le indagini della Polizia Postale parlano chiaro: abuso e violenza sessuale virtuale. I due capi da accusa ancora verso ignoti che inchiodano i responsabili di questo teatro degli orrori virtuale. Ma andiamo alle modalità della piattaforma: intanto il titolo della sezione interna al sito dice già tutto: «Spoglia chi vuoi con l’intelligenza artificiale». E per facilitare ulteriormente il compito agli utenti bramosi di cimentarsi in questa attività, la pagina web fornisce anche un ventaglio di opzioni preconfezionate, ossia la possibilità di collocare il soggetto prescelto in contesti, situazioni, attività sessuali che non lasciano fuori nessuna delle categorie porno più gettonate. I numeri poi sono eclatanti e danno la misura del seguito che ha questa piattaforma sessista che non risparmia nessuno: 7,5 milioni di iscritti, oltre 462mila temi trattati e oltre 4 milioni di post con tutto il corollario di live chat, collegamenti esterni, blog, link ad altre piattaforme. Una sezione è dedicata al materiale intimo appartenuto a celebrities. Facendo un reca dei siti già incriminati ultimamente e relativo materiale pornografico e sessista ricordiamo: i casi Phica.net e la pagina Facebook Mia Moglie. Qui però si tratta di alterare volti e corpi e associarlo a persone realmente esistenti. Un’operazione dedita all’abuso ma che numeri alla mano è molto più grande dei due siti già oscurati soprattutto per l’ausilio dell’intelligenza artificiale e per diffusione su scala mondiale con una sezione dedicata all’Italia, caratterizzato dall’illusione/pretesa di disporre dei corpi altrui, soprattutto se famosi. La Polizia Postale sta ancora indagando e Il server nel pomeriggio è stato a tratti non raggiungibile ma non si tratta di un provvedimento della Polizia Postale, le indagini sono in fase iniziale ma un punto in comune con altri siti simili è forse già possibile rintracciarlo sulle fonti di guadagno. Abbonamenti a costo crescente in base ai contenuti a cui poter accedere e premi di fedeltà agli utenti più attivi. Poi la promessa di poter rimuovere i contenuti non autorizzati, come se non ne rimanesse ormai una traccia indelebile nel web.



