L’Avana – L’uragano Melissa ha toccato la costa meridionale della parte orientale di Cuba come tempesta di categoria 3, secondo quanto comunicato dal National Hurricane Center (NHC) degli Stati Uniti nel suo ultimo bollettino. Dopo aver attraversato la Giamaica come uragano di categoria 5, con venti superiori ai 280 chilometri orari, Melissa ha progressivamente perso intensità, per poi riacquistare forza durante il suo avvicinamento all’isola cubana.
Attualmente, i venti massimi sostenuti raggiungono i 195 chilometri orari, mentre l’occhio del ciclone si trova a circa 175 chilometri a sud-ovest di Guantanamo e si muove verso nord-est a una velocità di circa 15 chilometri orari. Secondo i dati diffusi dal NHC, la tempesta ha oscillato negli ultimi giorni tra la categoria 3 e la categoria 5 della scala Saffir-Simpson
Le autorità cubane hanno dichiarato lo stato di allerta in sei province orientali – tra cui Granma e Santiago de Cuba – dove si registrano le prime inondazioni e l’ingrossamento dei principali corsi d’acqua.
Nella città di Santiago de Cuba, la seconda più popolosa del Paese, si segnalano allagamenti in diverse aree urbane, tra cui Los Coquitos, La Alameda, San Pedrito e Ferreiro.
Secondo i media ufficiali, in alcune località sono già caduti fino a 90 millimetri di pioggia, mentre squadre di soccorso e recupero sono state mobilitate per assistere la popolazione nelle zone più difficili da raggiungere.
In Giamaica, Melissa ha lasciato dietro di sé gravi danni dopo il suo passaggio come uragano di categoria 5, il più potente mai registrato sull’isola da quando sono iniziate le rilevazioni meteorologiche, 174 anni fa.
Le autorità locali hanno dichiarato lo stato di emergenza e avviato le operazioni di soccorso nelle aree maggiormente colpite, dove si segnalano interruzioni della corrente elettrica, danni alle infrastrutture e abitazioni distrutte.
Il National Hurricane Center continua a monitorare l’evoluzione del fenomeno, che nelle prossime ore potrebbe indebolirsi ulteriormente durante il suo attraversamento del territorio cubano, pur mantenendo condizioni di forte pericolo per le aree coinvolte.



