Fino al 9 novembre 2025, il Cinema Teatro Don Bosco di Roma ospiterà la XXIX edizione del Tertio Millennio Film Fest, appuntamento dedicato al dialogo tra cinema, fede e cultura. In concorso otto lungometraggi – sei in anteprima italiana e uno anche internazionale – che, attraverso linguaggi e prospettive diverse, indagano una domanda comune: come si manifesta oggi il sacro?
I film selezionati esplorano il tema attraverso contesti e sensibilità molteplici. In Agnus Dei di Massimiliano Camaiti il sacro si cerca nel silenzio di un monastero, mentre Our Father di Goran Stanković lo rintraccia nei sottili confini tra cura e controllo. Hysteria di Mehmet Akif Büyükatalay lo mette in scena per poi smontarlo, e El mensaje di Iván Fund lo riconosce nei gesti quotidiani e nelle piccole illusioni. In Reedland di Sven Bresser il mistero si nasconde nella natura; Nino di Pauline Loquès racconta la spiritualità come scelta personale davanti alla malattia; Lo scuru di Giuseppe William Lombardo intreccia fede, psiche e superstizione. Chiude la lista Traffic, scritto da Cristian Mungiu e diretto da Teodora Ana Mihai, ispirato al furto di dipinti del 2012 in Belgio: un fatto di cronaca che diventa riflessione sulle contraddizioni e sul desiderio di riscatto di chi cerca altrove un futuro migliore.
Il festival si aprirà con la proiezione speciale di The Smashing Machine di Benny Safdie, introdotto da Gabriele Mainetti, e si concluderà con La valle dei sorrisi di Paolo Strippoli, alla presenza dei protagonisti Romana Maggiora Vergano e Giulio Feltri, che incontreranno il pubblico dopo la proiezione.
Completano il programma due importanti progetti formativi. Il primo, “Giovani Sguardi: Fragili Realtà”, sostenuto da MiC e SIAE nell’ambito di Per Chi Crea, è una rassegna dedicata ai registi italiani under 35 con cortometraggi ispirati al tema del festival: Denise di Rossella Inglese, Senza tenere premuto di Paolo Strippoli, Il barbiere complottista di Valerio Ferrara e L’ultimo spegne la luce di Tommaso Santambrogio. Il secondo, “Oltre lo Schermo: il trascendente nel cinema contemporaneo”, propone quattro incontri aperti al pubblico – in particolare agli studenti universitari – per analizzare come il cinema odierno racconta la dimensione spirituale.
