A margine del Forum Space&Blue, il ministro per la Protezione Civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, ha fatto il punto sullo stato della ricostruzione ad Amatrice e nelle aree colpite dal sisma del 2016, soffermandosi anche sull’impatto della recente estensione della Zona Logistica Semplificata (ZLS) alla Regione Lazio.
Musumeci, l’intervista video sulla ricostruzione ad Amatrice
Rispondendo a una domanda sul possibile beneficio per territori ancora in fase di ricostruzione, e sul tema della scadenza nel 2026 delle soluzioni abitative di emergenza “di proprietà della protezione civile”, il ministro ha ribadito la necessità di un cambio di passo: “Ho sempre detto che in Italia le ricostruzioni costano troppo e durano tanto. Ecco perché abbiamo messo su una legge che consente un codice della ricostruzione che fissa ruoli, responsabilità e tempi precisi”.
Musumeci ha ricordato che con la Regione Lazio è ancora aperta la interlocuzione, ma l’obiettivo del governo è chiaro: “Recuperare quelle aree di malessere che si sono determinate nelle aree, nelle zone, nei territori non ancora ricostruiti”. Un lavoro complesso, ha sottolineato, anche a causa del quadro normativo ereditato: “Tenendo bene conto che noi ereditiamo una realtà normativa assolutamente difficile, incompleta, frammentaria, abulsa da ogni seria strategia”.
Il ministro ha assicurato che tutte le comunità colpite saranno trattate con la stessa attenzione dedicata al cratere dell’Italia centrale: “Tutte le realtà distrutte dalla calamità saranno ricostruite con lo stesso impegno con cui stiamo lavorando nel cratere della Italia centrale”.
Accanto alla ricostruzione, Musumeci ha insistito sulla necessità di una vera cultura della prevenzione: “Inesolabilmente diventa prioritaria la prevenzione. È difficile ricostruire e lo stiamo facendo, è molto più facile prevenire”. Una responsabilità che, ha aggiunto, non riguarda solo lo Stato: “La prevenzione passa non solo attraverso le iniziative del governo e dello Stato, ma anche attraverso una appropriata condotta da parte dei cittadini che chiedono giustamente sicurezza, ma dovranno anche contribuire a produrla la sicurezza.”



