Albanese messaggio alla stampa: “Tornate a fare il vostro lavoro” | Video

sabato, 29 Novembre 2025
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Nel corso dell’evento “Rebuild Justice. Ricostruire la giustizia”, ospitato all’Università Roma Tre nella Giornata internazionale di solidarietà con il popolo palestinese, la relatrice speciale ONU per la Palestina Francesca Albanese ha rivolto dure critiche ai governi occidentali, a Israele e, soprattutto, ai media, accusati di non raccontare adeguatamente quanto sta accadendo in Medio Oriente nella Striscia di Gaza.

Il video con le parole di Francesca Albanese contro la stampa

Albanese ha infatti scandito a margine parole nette: “Il genocidio continua, la tregua è una finzione: Israele sta polverizzando Gaza per prendersela”, denunciando come, a suo giudizio, non vi sia “alcun cessate il fuoco” e come sia stata concessa “carta bianca a Israele per continuare la pulizia etnica della Palestina”.

Secondo la relatrice ONU, l’azione militare risponderebbe a un disegno territoriale preciso: “Il 54% della Striscia è occupato dai carri armati israeliani. Israele ha polverizzato Gaza perché vuole prendersela, così come si prenderà la Cisgiordania”. Una strategia che, per Albanese, si riflette anche nella situazione in Cisgiordania: “Ci sono stati 1.200 omicidi in Cisgiordania, dove Hamas non c’è. Come ve lo spiegate?”.

Di fronte alla mobilitazione internazionale per la causa palestinese, Albanese si dice meno preoccupata dal possibile affievolirsi delle piazze che dal perdurare del conflitto: “Io non ho paura che finisca la mobilitazione, ho paura che continui il genocidio, alimentato dal silenziamento della verità”. Da qui l’appello diretto ai governi europei: “Smettete di commerciare armi, tecnologia e beni civili con Israele, smettete di fare esercitazioni militari con un Paese accusato di crimini di guerra. Questo dovrebbe fare uno Stato di diritto”.

lAlbanese ha poi affrontato l’irruzione avvenuta nella sede del quotidiano La Stampa a Torino, condannandola senza riserve ma trasformandola in un ammonimento rivolto proprio al mondo dell’informazione: “Condanno l’irruzione a La Stampa, è necessario che ci sia giustizia per quello che è successo alla redazione, ma sia anche un monito: tornate a fare il vostro lavoro, riportate i fatti al centro”.

La relatrice Onu ha ribadito il suo invito alla protesta non violenta: “Sono anni che incoraggio tutti quanti, anche quelli più arrabbiati, la cui rabbia comprendo perché è anche la mia, ad agire così, senza commettere atti di violenza nei confronti di nessuno”. Un appello che si accompagna però a un’ulteriore critica ai media: “Questo deve essere anche un monito alla stampa per tornare a fare il proprio lavoro, per riportare i fatti al centro e, se riuscissero a permetterselo, anche un minimo di analisi e contestualizzazione”.

Infine, Albanese ha rivolto una domanda diretta ai giornalisti presenti, contestando la scarsa attenzione mediatica alle mobilitazioni nazionali: “Perché non avete coperto quello che è successo a Genova e in altre 40 o 50 città italiane dove sono scesi in piazza in tantissimi?”. Dimenticando che ieri Fnsi ha proclamato lo sciopero.

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