Kiev. Delegazione Usa dietrofront. Europa sempre più nel baratro

mercoledì, 3 Dicembre 2025
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Quello che taluni sostengono da tempo si rende sempre più evidente: quella in Ucraina non é una guerra tra Russia e Ucraina, ma tra Occidente e Nato da una parte e Russia, Cina e Corea del Nord dall’altra. Questa guerra l’Occidente la sta perdendo. La sconfitta dell’Occidente sta provocando il completo disfacimento del cd. “ordine liberale”, che ha il suo fulcro nell’Europa. L’Europa, pertanto, si trova attualmente in una crisi talmente grave, che può essere paragonata alle crisi che hanno contrassegnato la fine dei grandi imperi del passato. Il novecento é veramente finito. Il mondo viene catapultato nel terzo millennio. Martedì a Mosca, oltre alla delegazione statunitense e russa, c’era il ministro degli Esteri cinese Wang Yi. Inoltre, mercoledì l’incontro di Witkoff e Kushner con Zelensky é saltato in quanto ritenuto inutile. Il mondo si sta avviando verso un sistema tri-polare con Usa, Russia e Cina, che dominano la scena. Il vecchio ordine mondiale liberale, però, non é ancora defunto, anche se i segni di una crisi profonda sono in atto. L’economia europea crolla; non ci sono soldi (neanche per il riarmo); la disaffezione dei cittadini europei é alle stelle; la green economy non ha portato nessun risultato utile, mentre l’industria del vecchio continente é in panne e molto altro si potrebbe aggiungere. In tempi simili si possono prevedere due sbocchi alla crisi: la rivolta della popolazione o la guerra generalizzata. Di rivolte per ora non se ne vede l’ombra. E’ invece il partito della guerra che sta spingendo l’Europa a combattere contro la Russia. Non a caso l’ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone ha parlato di attacchi preventivi della Nato contro la Russia. Ma, sia i governi che le popolazioni europee sono molto restii ad entrare in guerra contro la Russia. Ecco dunque che arriva l’indagine a carico della Mogherini e dell’ex ambasciatore Sannino per presunte frodi sui fondi Ue. I funzionari europei sono ben pagati per esercitare la loro influenza sui governi europei e spingerli a fare quello che l’”ordine liberale” desidera. Se i funzionari dell’Unione Europea non riescono a convincere i governi ad armarsi di tutto punto, allora vengono indagati … Per concludere, vale la pena citare la risposta di Putin al riarmo europeo: “La Russia non combatterà con l’Europa, ma se gli europei vogliono farlo, é pronta fin d’ora. Dopo di che non ci saranno interlocutori con cui la Russia potrà negoziare”. A buon intenditore poche parole.

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