Fashion Week Occitanie, Rosa Addabbo: “Ecco il mio segreto etico, responsabile, aperto ai giovani. E le istituzioni mi sono state vicine”

sabato, 13 Dicembre 2025
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Dalla nostra inviata a Cap D’Agde

Al Centro congressi Cap d’Agde Méditerranée si è svolto lo scorso sabato 29 novembre un evento dedicato alla moda sostenibile e alla promozione di giovani designers. La Maison Rosa Addabbo Couture, nella persona della talentuosa stilista Rosa Addabbo, è stata anima dell’ideazione della prima edizione della Fashion Week Occitanie – Concorso Up Cycling al Cap d’Agde in collaborazione con ESDMI – Scuola del Futuro per giovani stilisti. Rosa Addabbo Couture ha promosso la propria partecipazione alla Fashion Week Occitanie in occasione del Concorso Up Cycling al Cap d’Agde, un appuntamento dedicato alla moda sostenibile e all’innovazione creativa. Siamo stati nella splendida regione dell’Occitania, nel Sud della Francia, per condurre insieme al cantante e DJ francese Rodolphe Andrieu, una serata all’insegna del glamour, ma anche del talento, della bellezza e della creatività che ha portato in luce numerosi stilisti francesi, ma anche italiani, come Gianni Cirillo e Jessica Cavarischia con il suo brand Ikigai, ma anche dell’ ideatore e direttore artistico del prestigioso Premio Moda Matera Città dei Sassi, Enzo Centonze e delle attrici Nadia Bengala e Demetra Hampton e della cantante lirica francese Daria Davidoff.  Su Lo Speciale Giornale l’intervista esclusiva a Rosa Addabbo.

Cosa l’ha spinta ad ideare un evento del genere?

Ho una solida esperienza di oltre quaranta anni nel capo della moda. La mia attuale missione è quella di promuovere una moda etica, responsabile ed aperta ai nuovi talenti. La mia nuova capsule collection, realizzata attraverso tecniche di upcycling, rappresenta un connubio tra alta sartoria, ricerca sui materiali e rispetto per l’ambiente.

Come nasce e si sviluppa il concorso dedicato ai talenti emergenti?

Il concorso Up Cycling, ideato con l’obiettivo specifico di valorizzare e presentare giovani stilisti, nasce come piattaforma creativa per offrire visibilità ai nuovi talenti del territorio e non solo. La mia sfilata si inserisce in questo percorso come atto concreto di sostegno ai giovani designer, mostrando come l’alta moda possa essere un laboratorio di sostenibilità e una guida verso nuove forme di lusso responsabile.

In passerella abbiamo ammirato anche le creazioni dei suoi studenti.

Grazie alla collaborazione con la ESDMI, istituto riconosciuto per la sua visione formativa all’avanguardia, l’evento ha consolidato un ponte tra professionisti affermati e future generazioni di creativi, lo scopo è quello di favorire un dialogo costruttivo che guarda al futuro della moda europea. Insegno personalmente ai ragazzi le basi tecniche e li accompagno nel loro futuro nel mondo della moda. Ho aperto anni fa la seconda scuola italiana di moda in Francia, i ragazzi sono contenti e riescono ad avere dei buoni risultati.

Cosa comparta l’ideazione di un evento di questo tipo?

C’è tanto investimento, un lavoro di grande logistica, sono stata supportata dai miei studenti, tanta paura, emozione, ma sono contenta del risultato.

Quanto oggigiorno è importante la sostenibilità nel fashion?

E’ fondamentale perché che ci piaccia o no dobbiamo cambiare il modo dell’utilizzo dei tessuti e in effetti mi batto da qualche anno contro il fast fashion, tra l’altro tutti i miei abiti da sposa, soprattutto quelle delle ultime collezioni, sono realizzati con un riciclaggio tessile. I tessuti sono una delle fonti maggiori di inquinamento nel mondo è necessario cambiare il modo di produrre e cercare di riciclare.

Quanto sono importanti le innovazioni nel mondo bridal e cosa propone per la nuova stagione sposa?

Per questa collezione che ha sfilato alla Fashion Week Occitanie la tematica erano gli Anni Venti riportati al giorno d’oggi con una ricerca storica e di tendenza, ho utilizzato perle, swarovski, un glamour dal tocco moderno ed attuale.

Le Istituzioni francesi sono vicine al vostro lavoro di creativi?

Ho avuto un grande appoggio dall’intero Comune di Cap d’Agde, il Sindaco si è complimentato per l’organizzazione della manifestazione, ragion per cui non vedo l’ora di organizzare la nostra seconda edizione.

Lo Speciale Giornale è stato partner del prestigioso evento di moda francese.

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