La cerimonia di accensione del braciere del viaggio della torcia olimpica al Quirinale ha dato ufficialmente il via al viaggio italiano della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026. Il fuoco, arrivato da Olimpia a Fiumicino scortato da Jasmine Paolini, è stato posizionato sul piazzale antistante il palazzo presidenziale in una lanterna, con il braciere che è stato acceso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel gesto simbolico che segna il ritorno del fuoco olimpico in Italia dopo vent’anni. Nel momento dell’accensione, il cielo sul Colle è stato attraversato dalle Frecce Tricolori, che hanno sorvolato il Quirinale rendendo omaggio al Paese e incorniciando l’avvio di un percorso destinato a toccare tutte le regioni italiane.
Milano Cortina cerimonia al Quirinale, le immagini più belle
In piazza erano presenti le massime autorità istituzionali e sportive: il presidente della Lombardia Attilio Fontana, il nuovo presidente del Veneto Alberto Stefani con l’ex governatore Luca Zaia, i sindaci delle città ospitanti Giuseppe Sala e Gianluca Lorenzi, oltre ai ministri Matteo Salvini — protagonista di un abbraccio con Zaia — e il ministro Andrea Abodi. L’arrivo della presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha completato il quadro delle presenze istituzionali, mentre sul lato opposto della piazza la Banda Interforze ha aperto la cerimonia con l’inno nazionale. Intorno, il pubblico ha accompagnato con un applauso il sorvolo delle frecce tricolore e il gesto del presidente Mattarella.
Nel suo intervento il Capo dello Stato ha richiamato il valore universale dei simboli olimpici, sottolineando che il fuoco “ricorda che le donne e gli uomini possono ambire a traguardi sempre più elevati, che sono liberi e capaci di progredire, e che la consapevolezza del comune destino richiede umana fraternità, solidarietà, il rifiuto di ogni sopraffazione e di ogni pretesa di superiorità”. Il Capo dello Stato ha ribadito che l’Italia ha chiesto il rinnovo della tregua olimpica e ha espresso la speranza che “i prossimi due mesi possano portare a distensione e dialogo, fermare aggressioni e barbarie”. Un auspicio che, ha aggiunto, accompagnerà l’intero percorso della torcia: “Il segno di pace delle Olimpiadi sarà chiaro e visibile a ogni latitudine”.
La presidente del Comitato Olimpico Internazionale Kirsty Coventry ha parlato di “un momento incredibile” e di un’Italia che “vive e respira sport”, ricordando l’emozione di vedere la fiamma arrivare a Roma dopo l’accensione a Olimpia. Coventry ha definito Milano-Cortina “un appuntamento che può diventare un successo per gli atleti, per l’Italia e per l’intero movimento olimpico”, ringraziando il Paese per aver accolto ancora una volta il mondo “a braccia aperte”.
Le interviste
Il presidente del CONI Luciano Buonfiglio ha sottolineato l’emozione dell’incontro con il Capo dello Stato e il valore del percorso della torcia come portatore di “entusiasmo, armonia e rispetto”. Sulla tregua olimpica, ha ricordato l’eccezionale risultato raggiunto all’ONU: “È stata firmata quasi all’unanimità, anche dalla Russia. Poi, è vero, tra il dire e il fare… ma è un segnale fortissimo”.
Grande protagonista della giornata è stato anche Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, che ha parlato di “una giornata quasi irreale” per la bellezza della cerimonia e il clima ritrovato dopo il maltempo dei giorni scorsi. Malagò ha definito il viaggio della fiamma “il più grande spot possibile per il nostro Paese”, ricordando il percorso progettato per toccare tutti i siti Unesco e attraversare sessanta province, in una staffetta che — ha detto — sarà seguita “non solo dagli italiani, ma in tutto il mondo, con numeri di contatto impressionanti”.
Parlando della presenza della presidente del Consiglio, Malagò ha sottolineato il valore della sua partecipazione: “È sempre stata informata e ha sempre detto che questa è l’immagine del Paese e dobbiamo fare le cose al meglio. È appassionata, e questo aiuta: lo sport non è una materia che puoi trattare come un semplice calcolo o un algoritmo. Ci vuole sentimento”.
La torcia olimpica ha così iniziato il suo lungo viaggio attraverso l’Italia, portando con sé un messaggio di sport, unità e pace in attesa che, nel 2026, la fiamma torni a illuminare Milano e Cortina per i Giochi Invernali.



