ADM, Roberto Alesse riconfermato direttore: continuità per riorganizzazione e digitalizzazione

martedì, 9 Dicembre 2025
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Il Consiglio dei ministri, nella seduta del 4 dicembre, ha confermato Roberto Alesse nell’incarico di Direttore dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti. Secondo quanto viene riferito in ambienti di Palazzo Chigi, la decisione intende valorizzare il lavoro svolto nel triennio appena concluso e assicurare continuità a un percorso ritenuto strategico per il sistema dei controlli doganali e dei monopoli.

Nel giudizio espresso dal MEF, la fase che ha interessato l’Agenzia negli ultimi anni è stata particolarmente complessa, per ampiezza di dossier e cambiamenti normativi e tecnologici. In questo contesto, la riconferma di Alesse viene interpretata come la scelta di mantenere una guida considerata affidabile, in grado di proseguire il processo di riorganizzazione e di rafforzare il coordinamento amministrativo su un settore sensibile per le finanze pubbliche.

Nel profilo richiamato dal Ministero dell’Economia si sottolinea il percorso di Alesse nella pubblica amministrazione, dove ha ricoperto numerosi incarichi apicali: Presidenza del Consiglio dei ministri, Ministero degli Affari esteri e della cooperazione internazionale, Camera dei deputati, Autorità di garanzia per gli scioperi nei servizi pubblici essenziali, Ministero dell’Ambiente. Un curricolo che, dal 2001, lo ha portato a confrontarsi con ambiti considerati di rilievo strategico per l’azione di governo.

Studioso di diritto costituzionale e di diritto amministrativo, Alesse è indicato dal MEF come uno dei protagonisti della recente stagione di riforma dell’Agenzia. In particolare, viene ricordata la riorganizzazione interna con la fusione di diverse competenze amministrative, operazione che non si realizzava dal 2012, e la revisione delle procedure giuridiche e informatiche. Secondo fonti governative, tali interventi mirano a rendere più efficienti i processi interni e a migliorare l’efficacia dell’azione amministrativa a beneficio del sistema Paese.

Nei documenti illustrativi predisposti dall’Agenzia e richiamati in sede politica, tra le principali linee di intervento dell’ultimo triennio figurano il contrasto alla contraffazione, la digitalizzazione dei controlli, l’introduzione di strumenti basati su intelligenza artificiale e il rafforzamento della dimensione internazionale dell’attività doganale. In questo quadro si inserisce anche l’imminente presentazione, a Bruxelles, della candidatura di Roma a sede della futura Autorità Doganale Europea (Euca), iniziativa sostenuta con convinzione dal Governo italiano e di cui Alesse è indicato come uno dei principali promotori.

Per Palazzo Chigi, la prosecuzione del mandato alla direzione dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli dovrebbe consentire di consolidare i risultati raggiunti e completare i dossier aperti sulla riforma delle materie di competenza dell’ente, sulla modernizzazione dei controlli e sul rafforzamento della cooperazione doganale europea.

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