Sangue sulle spiagge australiane di impronta a quanto pare antisemita. Sarebbero dalle prime ricostruzioni degli inquirenti almeno 10 le vittime, 12 i feriti, (ma il bilancio forse è destinato a salire nelle prossime ore)le persone coinvolte durante una celebrazione di Hanukkah a Bondi Beach, alla periferia orientale di Sydney, dopo che alcuni uomini armati hanno aperto il fuoco sui partecipanti. In un primo momento la polizia ha esortato la popolazione a evitare la zona. Secondo i media australiani due attentatori hanno sparato sulla folla sono stati uccisi a loro volta dalla polizia. Jeremy Leibler, presidente della Federazione sionista d’Australia ha dichiarato: “La comunità ebraica è sotto choc. C’erano 2mila membri della nostra comunità che celebravano Hanukkah e accendevano insieme la prima candela a Bondi Beach. Più persone vestite di nero hanno aperto il fuoco. Le immagini condivise sui social media, spiega il Daily Star, mostrano un massiccio intervento della polizia nella zona, frequentata da gente del posto e turisti. Testimoni hanno riferito che un uomo è sceso da un veicolo a Campbell Parade e ha aperto il fuoco. Ulteriori riprese dalla scena mostrano due persone vestite di nero che sparano sulla spiaggia. In un ulteriore aggiornamento, la polizia del Nuovo Galles del Sud ha dichiarato: La spiaggia di Bondi, situata nella periferia orientale della città, è un luogo iconico amato da gente del posto e turisti. È una delle spiagge più famose al mondo, rinomata per la sabbia dorata e anche per il surf. Solidarietà da parte della Farnesina per l’accaduto.



