Il Parlamento europeo ha votato a favore della revoca dell’immunità parlamentare a Alessandra Moretti, eurodeputata del Partito Democratico, nell’ambito dell’inchiesta sul Qatargate. La decisione è stata presa con 497 voti favorevoli, 139 contrari e 15 astenuti, dopo il parere favorevole della commissione giuridica (Juri). Una notizia che ha scatenato nuove polemiche e recriminazioni politiche, con il Movimento 5 Stelle che ha annunciato il proprio sostegno alla revoca, definendola un atto di trasparenza da parte delle istituzioni. Tuttavia, nel corso della stessa seduta, l’immunità dell’altra eurodeputata Pd, Elisabetta Gualmini, è stata confermata. In questo caso, il voto è stato più serrato: 382 voti favorevoli, 254 contrari e 19 astenuti, con alcuni gruppi politici che hanno chiesto maggiore chiarezza sulla vicenda.
La vicenda, che coinvolge numerosi europarlamentari, è legata all’inchiesta sul cosiddetto Qatargate, un’inchiesta sulle presunte pratiche di corruzione e lobbying da parte del Qatar in seno al Parlamento europeo. Tra le accuse a Moretti figurano sospetti di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione che l’eurodeputata ha sempre respinto con forza.
In una lunga intervista al Corriere della Sera, Alessandra Moretti ha ribadito la propria estraneità ai fatti contestati. «Sono molto amareggiata per come sono andate le cose», ha dichiarato, «ma anche molto serena, perché so di non aver fatto nulla di male. Ho sempre agito con grande trasparenza». L’eurodeputata ha definito la decisione della commissione Juri «un voto politico», suggerendo che la sua posizione sia frutto di una “resa dei conti” tra diversi gruppi parlamentari.
Moretti ha inoltre smentito categoricamente le accuse più gravi che le sono state rivolte, tra cui il presunto viaggio in Marocco e la partecipazione a una partita di calcio durante i Mondiali in Qatar. «Non sono mai stata in Marocco in vita mia, né ho assistito a partite di calcio in Qatar», ha sottolineato, facendo riferimento alle presunte prove contro di lei. «Mi è stato contestato di aver fatto dichiarazioni in favore del Qatar, ma ho prodotto un video che dimostra che non è vero», ha aggiunto, respingendo come «smaccatamente false» le accuse che le vengono mosse.
Il voto di oggi al Parlamento europeo si inserisce in un contesto politico complesso, dove le divisioni tra le varie forze politiche sembrano giocare un ruolo determinante. Da un lato, il Movimento 5 Stelle, che ha deciso di sostenere la revoca dell’immunità a Moretti, in nome della necessità di garantire trasparenza e giustizia. Dall’altro, il Pd si trova a difendere la propria esponente, anche se l’inchiesta sta sollevando più di un interrogativo sulla condotta di alcuni suoi membri.
Intanto, tra i deputati, non sono mancate le polemiche sulle modalità con cui è stato gestito il caso. Alcuni sostengono che la decisione sia stata presa più per ragioni politiche che per reali prove contro la Moretti, insinuando che il voto rispecchi le logiche di una lotta di potere tra gruppi parlamentari. La stessa Moretti ha dichiarato di essere pronta a difendersi pubblicamente e legalmente. «Sarò felice di andare di fronte agli inquirenti a far valere le mie ragioni e dimostrare la mia totale estraneità a questa vicenda», ha detto, augurandosi che da questa esperienza possa nascere una «battaglia politica in difesa del Parlamento».
Il Qatargate è emerso come una delle inchieste più scottanti degli ultimi anni riguardanti il Parlamento europeo. Le indagini hanno rivelato presunti tentativi da parte del Qatar di influenzare il processo decisionale a Bruxelles, con accuse di corruzione che coinvolgono diversi esponenti politici, sollevando preoccupazioni riguardo alla trasparenza e all’integrità delle istituzioni europee, mettendo sotto esame le pratiche di lobbying e le relazioni tra politica e interessi esteri.
Novità su Google: per aggiungere Lo Speciale tra le tue fonti preferite, clicca qui



