(Adnkronos) – «Aumentare il numero di alberi in città, e soprattutto distribuirli in modo diffuso, è una delle strategie più efficaci per affrontare il cambiamento climatico urbano». Lo spiega Renato Bruni, direttore scientifico dell’Orto Botanico dell’Università di Parma, intervenendo in occasione della messa a dimora del 100.000° albero di KilometroVerdeParma e dell’avvio del nuovo arboreto urbano. Secondo Bruni, non servono solo grandi parchi concentrati in pochi luoghi, ma “tanti piccoli boschi e interventi diffusi”, capaci di produrre benefici misurabili: dalla riduzione delle temperature locali, grazie alla traspirazione delle piante, al miglioramento della permeabilità del suolo durante le piogge. «L’ombra di un albero è più fresca di quella di una tettoia», sottolinea, richiamando dati scientifici ormai consolidati. Accanto agli effetti climatici, Bruni evidenzia anche un valore meno quantificabile ma altrettanto decisivo: «Riportare alberi negli spazi urbani significa ricostruire una vicinanza tra esseri umani e piante, migliorando il nostro rapporto con la natura attraverso la conoscenza e la frequentazione quotidiana».
Alberi diffusi in città, un alleato concreto contro il caldo
Articoli correlati
mercoledì, 28 Ottobre 2026
Manovra 2027, arrivano anche le targhe personalizzate. Meloni: “Ci si può sbizzarrire”
mercoledì, 28 Ottobre 2026
Bolelli e Vavassori qualificati per le Atp Finals
mercoledì, 28 Ottobre 2026
