Il giro del mondo in 10 film di Natale

lunedì, 22 Dicembre 2025
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Lo sappiamo tutti. Quel periodo dell’anno tra il 23 dicembre e il 6 gennaio sembra un buco nero. Al contempo interminabili e impercettibilmente rapide, quelle giornate di poche ore di luce sono riempite di ritrovi in famiglia, pranzi, cene, altri pranzi, altre cene e, ovviamente, gli immancabili film di Natale.
Quante volte avete acceso la TV a caso e vi siete trovati davanti a Natale in casa Cupiello? O Mamma, ho perso l’aereo? Per altri invece, non può mancare il rewatch di Una poltrona per due o la tradizionale uscita in famiglia per vedere il nuovo cinepanettone.

Un po’ come quel buco nero temporale, sempre gli stessi, visti e rivisti ma in qualche modo sempre unici, i film di Natale ci accompagnano quindi da sempre, per sempre. Diciamocelo: se fosse un gioco alcolico in cui si deve indovinare che film metteranno in TV, non arriveremmo manco al 26…

Ma è lo stesso per i nostri vicini in giro per il mondo?

Si direbbe proprio di sì! Con InBolla abbiamo deciso di farvi fare un piccolo giro del mondo in 10 film di Natale, per chi volesse variare un po’ e abbia voglia di un’atmosfera natalizia fuori dal comune. Ovviamente, Hollywood primeggia in molti Paesi. Secondo diverse inchieste, nei primati troviamo Elf del 2003 con Will Ferrell per la Scozia, l’Irlanda e il Sud Africa, mentre in Inghilterra vince Love Actually, che è altrettanto amato in Spagna e in Norvegia, o infine Come il Grinch rubò il Natale, che è il preferito in molti Paesi, tra cui l’India.

Ma anche tra i Paesi non anglofoni regnano molte produzioni in lingua inglese, come Mamma, ho perso l’aereo, che oltre a essere molto popolare in Italia è uno dei film natalizi per eccellenza in Polonia, dove va in onda ogni anno il giorno di Natale. Il film è talmente apprezzato che, in occasione di una mancata trasmissione, il pubblico ha lanciato una petizione raccogliendo 90.000 firme.

Ma troviamo anche diverse produzioni locali, come nei Paesi scandinavi, che hanno introdotto la tradizione dei calendari dell’Avvento televisivi, cioè delle vere e proprie serie natalizie che permettono di scoprire un nuovo episodio al giorno durante tutto il mese di dicembre. Il primo tra tutti è stato il calendario danese Julekalendar del 1991. La serie racconta le peripezie di un trio di Nissar, creature mitologiche simili agli elfi, che parlano una lingua inventata a metà tra l’inglese e il danese. La popolarità è stata tale che molte frasi e citazioni di questa lingua fittizia vengono da allora usate quotidianamente in Danimarca. Ma soprattutto, da quel momento ogni canale televisivo danese presenta ogni anno una propria serie di Natale.

In Giappone, un grande classico è Tokyo Godfathers. Bellissima opera d’animazione del creatore di Paprika, Satoshi Kon, il film racconta la storia di un trio di senzatetto, un adolescente scappato di casa, una donna trans e un alcolista di mezza età, che trovano un neonato per strada e cercano di riportarlo ai suoi genitori.

In Germania, invece, non è Natale senza 3 Haselnüsse für Aschenbrödel, che racconta la storia di Cenerentola e viene trasmesso ben 15 (!) volte durante i giorni di festa. Ma soprattutto non è Capodanno senza Dinner for One, un cortometraggio britannico in bianco e nero degli anni ’60 che racconta di una donna di 90 anni che festeggia il suo compleanno con il suo maggiordomo, costretto a interpretare a turno i suoi amici, ormai tutti morti, circostanza che lo obbliga a fare un brindisi dopo l’altro. Quest’anno il povero maggiordomo dovrà ubriacarsi 14 volte il 31 dicembre per mantenere alto lo spirito della sua dama e del pubblico. La popolarità di questo film è tale che è entrato nel Guinness dei primati e che addirittura il re d’Inghilterra, Carlo III, lo ha citato durante un incontro diplomatico con la Germania nel 2023.

Ma parlando di diplomazia, chi l’ha detto che i film di Natale debbano essere tutti carini e pacifici? A dimostrarci il contrario, la Spagna ci propone dal 1995 un classico natalizio decisamente fuori dal comune. Il film horror grottesco Il giorno della bestia di Álex de la Iglesia racconta la storia di un prete che, per salvare il mondo, escogita un piano secondo il quale deve commettere il maggior numero possibile di peccati per infiltrarsi nella cerimonia di nascita dell’Anticristo.

Infine, non dobbiamo dimenticare che Natale non equivale sempre a renne e distese innevate. Se siete curiosi di sapere come si svolge un Natale in piena estate, vi consigliamo il film australiano Kiwi Christmas, nel quale Babbo Natale decide di abbandonare i suoi doveri e di prendersi una vacanza in Australia.

Finito questo breve giro del mondo, vi auguriamo buone feste, possibilmente senza ladri in casa e, nonostante qualche brindisi di troppo, con zero Anticristi in arrivo!

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