
Giovanni di Carpegna Falconieri, già nel nome, si racconta la stratificazione storica del personaggio, ma che è ricco e complesso anche nella sua arte! Poliedrico all inverosimile, riesce a dipingere su tutti i materiali e in più stili, coprendo più epoche e correnti pittoriche.
Guardando le sue creazioni, quadri che ricordano l’arte classica o le tele astratte e geometriche, modulari e modulate, da piccole come miniature a pannelli che potrebbero essere “quinte di teatro”, riesce a dare una sua impronta a qualunque forma nello spazio.
Si capisce la sua matrice rinascimentale, dalla capacità di creare e trasformare anche gli oggetti di uso comune in opere d’arte, come i piatti e i vasi, come gli artisti del Rinascimento, in primis Leonardo e Benvenuto Cellini, che sapevano creare il semplice utensile o la Pala di un altare, o le incisioni che ricordano i grandi del passato, Dürer e Rembrandt e le pagine dei libri stampati da Aldo Manuzio… o da Gutenberg… piene di severa eleganza, con un segno forte e sicuro, con immagini di Papi e Cardinali, che sembrano ancora popolare i palazzi che hanno abitato assieme ai suoi antenati… la sua più evidente fonte di ispirazione, lui in effetti sembra raccontare la sua storia personale e quella della sua famiglia.













