Un quadro decisamente in crescita sul fronte elettrico per il 2025, sono questi i dati diffusi da una delle maggiori multiutility del servizio elettrico italiano. Stiamo parlando di Terna. I dati per bocca del suo Presidente, l’on. in quota FDI Zucconi, parlano chiaro e delineano un quadro di straordinaria crescita per le energie rinnovabili in Italia, con il fotovoltaico che raggiunge il massimo storico superando i 44 terawattora di produzione, segnando un balzo del 25,1% rispetto all’anno precedente. Stando alle dichiarazioni dell’on. Riccardo Zucconi, Segretario d’Aula e membro della X Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati nonché responsabile energia del Gruppo parlamentare di FDI a seguito delle rilevazioni annuali di Terna relative al bilancio del sistema elettrico italiano per il 2025, il trend è davvero incoraggiante. Dall’analisi che i vertici di Terna hanno diffuso per quanto riguarda il 2025 sembra sia stato un anno da record: con il 41% della domanda elettrica nazionale coperta dalle rinnovabili. La conferma è che l’Italia ha impresso un’accelerazione decisiva al proprio mix energetico. Il superamento degli obiettivi del decreto “Aree Idonee”, con oltre 7 GW di nuova capacità installata in un solo anno, quando con gli altri esecutivi non si superava 1 GW. Prova tangibile che le iniziative di sburocratizzazione avviate dal governo Meloni per incentivare gli investimenti nelle rinnovabili stanno dando i loro frutti. Questa la fotografia felice che ne fa Zucconi. I dati di Terna, continua l’esponente di FDI, sono lusinghieri anche per quanto riguarda il dato sugli accumuli di grande taglia, strumenti indispensabili per dare stabilità ai prezzi e forniture costanti alle industrie italiane, cresciuti nel 2025 di oltre 1,7 GW. Rimangono le sfide ancora da cavalcare, primo tra tutti: completare l’ammodernamento delle infrastrutture sostenendo lo sviluppo di una rete elettrica sempre più resiliente e sicura, capace di integrare la nuova potenza verde per garantire costi energetici competitivi e sostenibilità al tessuto produttivo italiano.



