La sinistra americana da Biden al bidet. Non stiamo scherzando, non è una bufala o un fake news che dir si voglia. È proprio quello che si desume da una intervista che il nuovo sindaco di New York, Zohran Mamdani ha rilasciato alla rete televisiva Nbc.
L’occasione era l’insediamento del primo cittadino newyorkese e della sua dolce consorte, Rama Duwaji, nella residenza ufficiale nell’Upper East Side. L’intervistatore chiede al sindaco quali innovazioni apporterà alla sua nuova casa. A quel punto ci si aspetterebbe che Mamdani dica qualcosa di sinistra (si è proposto o no come un socialista radicale?) qualcosa, chessò, tipo una riproduzione del Quarto Stato di Giuseppe Pelizza da Volpedo (è un dipinto noto in tutto il mondo) posta all’ingresso della residenza oppure un serie di gigantografie dei grandi personaggi della sinistra americana tipo Angela Davis o Malcom X, insomma qualcosa che dia il senso forte di una discontinuità progressista dell’amministrazione della Grande Mela.
Ecco invece la sorprendente risposta del sindaco: «Una cosa che cambieremo è che installeremo qualche bidet». Mamdani parla seriamente. Tant’è che aggiunge: «Ci vanno bene anche quei doccini da mettere accanto al water». E racconta anche che diverse aziende lo avrebbero già contattato per offrigli il loro prodotto. Ma «ci arrangiamo, grazie». Così nell’opinione pubblica è partito il dibattito. Va precisato che, se in Italia questo sanitario per l’igiene intima lo si trova anche nei bagni più piccoli e nelle case più povere, negli Stati Uniti, come anche nei Paesi europei del Nord, è pressoché sconosciuto, o quantomeno considerato un lusso.
Difficile dire cosa sia passato per la testa del nuovo sindaco di New York per rispondere a quel modo. Pare che molti americani, negli ultimi anni, richiedono questo tipo di sanitario quando acquistano una casa. Visto il grande rumore che le parole di Mamdani hanno creato nei media è presumibile pensare che, accanto alla lobby delle armi, stia crescendo negli Usa anche la nuova lobby del bidet, un gruppo di pressione assai meno letale del primo.
Non è la prima volta che Mamdani assume atteggiamenti stravaganti e che fanno discutere. Questa storia del bidet fa sorridere. Ma altrettanto non può dirsi per l’altra posa eccentrica assunta da Mamdani quando, al suo insediamento, ha giurato sul Corano. In questo caso non c’è da ridere, ma da essere non poco indignati. Va bene che il sindaco è di famiglia musulmana e non poteva giurare sulla Bibbia, ma poteva almeno trovare una formula alternativa al Corano nella città che fu mortalmente ferita, l’11 settembre del 2001, dal terrorismo di matrice islamica.
Meglio favorire i fautori del bidet che i fanatici dell’integralismo. Se non altro, è cosa assai più igienica.



