Cina, Russia e Iran alle armi. Sfidano Trump? E la Cina si avvicina a Teheran. Leggere per credere

sabato, 31 Gennaio 2026
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La controversia internazionale tra Stati Uniti e Iran si é complicata drammaticamente. Il presidente degli Usa Donald Trump, che si é vantato di aver schierato una formidabile armata nel Golfo di Oman, ha minacciato di attaccare l’Iran e ha ingiunto alle autorità iraniane di raggiungere un “accordo” (cedere a tutte le condizioni capestro imposte da Washington) nel più breve tempo possibile se vogliono evitare l’intervento militare americano. Per tutta risposta, Russia, Cina e Iran hanno annunciato che effettueranno nei prossimi giorni esercitazioni navali nel Mar di Oman e nell’Oceano Indiano. Le tre potenze euroasiatiche si preparano a fronteggiare l’armata statunitense. Che cosa succederà? C’é, però, una notizia ancora più preoccupante: almeno 16 aerei cargo militari cinesi sono stati visti atterrare a Teheran. Gli aerei cargo erano sicuramente pieni di armamenti cinesi. Secondo alcune indiscrezioni la Cina Popolare avrebbe fornito all’Iran anche i micidiali missili ipersonici Dong Feng 21D. Questo cambia la deterrenza e l’equilibrio strategico nell’intero Medio Oriente, portando l’Iran in vantaggio. Ecco perché.

Gli Stati Uniti continuano a schierare davanti alle coste dei paesi avversari le portaerei e lo hanno fatto anche in questo caso, inviando nel Golfo di Oman la Abraham Lincoln. Ebbene, un solo missile Dong Feng, al massimo due, possono tranquillamente affondare una portaerei americana a velocità ipersonica. Perciò lo schieramento di portaerei, non soltanto non é più una minaccia, ma diventa un handicap perché espone un simile mostro di acciaio al rischio di affondamento con distruzione di aerei militari e perdita di vite umane. Certo, nessuno affonderebbe a cuor leggero una portaerei americana, a costo di scatenare una guerra generalizzata. Ma siamo così sicuri che gli iraniani, di fronte alla minaccia di rovesciamento del loro governo da parte degli Usa, non lo farebbero? Io non ci giurerei. Un discorso a parte va fatto su Israele. Se gli iraniani, nella recente guerra dei dodici giorni, hanno arrecato ad Israele danni devastanti soltanto con i loro missili “made in Iran”, con i Dong Feng ipersonici cinesi (non intercettabili) potrebbero radere al suolo Tel Aviv in pochi giorni. Insomma, la faccenda é abbastanza chiara. La Cina Popolare é disposta (forse) a farsi soffiare il petrolio venezuelano dagli americani, ma non quello iraniano. Anche perché i cinesi hanno investito ingenti somme di denaro sulle infrastrutture petrolifere iraniane.

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