Tregua del gelo finita, i missili su Kiev ne sono la riprova. Il pugno duro di Mosca sull’Ucraina è evidente e straziante e non da un giorno di respiro. Per fortuna si era deciso di non combattere al gelo il più freddo che le steppe russe contengano in questo periodo. Il primo attacco russo al sistema energetico ha lasciato 50 città e villaggi ucraini senza elettricità nella regione di Vinitsia, nell’Ucraina centrale ha causato un impatto critico fanno sapere dall’Amministrazione militare della regione. Più di un migliaio di condomini a Kiev sono senza riscaldamento a causa dei bombardamenti russi odierni. E, con la colonnina di mercurio scesa a venti gradi sotto lo zero, la situazione è drammatica. La maggior parte degli edifici per abitazione nei quartieri Darnytsia e Dniprovsky della capitale sono al freddo a causa del massiccio attacco di Mosca stamane alle prime luci dell’alba. Secondo il sindaco di Kiev: ”In totale ci sono attualmente 1.170 edifici a più piani senza riscaldamento in città”. Quello odierno è il primo attacco alle infrastrutture energetiche da quando Mosca ha accettato una tregua temporanea nella sua campagna di bombardamenti energetici e avviene mentre le temperature a Kiev e in altre città ucraine si aggirano intorno ai -20 gradi. Più vicino alla linea del fronte, secondo i media locali e i funzionari, sono stati segnalati attacchi anche a Kharkiv, Dnipro e Zaporizhzhia, con esplosioni udite anche a Sumy. A Kharkiv, i funzionari locali hanno segnalato un attacco con missili balistici nel quartiere di Slobidskyi. Zelensky intanto è furibondo e ribadisce che a Mosca non interessa negoziare, accusa inoltre la Russia di dare priorità agli attacchi sull’Ucraina rispetto ai colloqui di pace e chiede sostegno e più pressione da parte dei Paesi alleati. Sono ore drammatiche, dopo che Mosca ha lanciato decine di missili e centinaia di droni durante la notte. Dure le parole del premier ucraino mentre l’alba a Kiev vede ancora sangue e distruzione: ”Approfittare dei giorni più freddi dell’inverno per terrorizzare la popolazione è più importante per la Russia che ricorrere alla diplomazia”. 70 missili e 100 droni forse qualcosa ha vacillato.



