(Adnkronos) – “Negli ultimi 10 anni Msd ha riscritto la storia dell’oncologia, investendo in maniera importante sull’immuno-oncologia. Il punto di svolta è arrivato proprio 10 anni fa, con i primi risultati di pembrolizumab in una delle forme di cancro allora più difficili da trattare: il melanoma. All’epoca la probabilità di sopravvivenza era intorno al 5%; l’introduzione di pembrolizumab, in aggiunta allo standard di cura disponibile, ha portato quella percentuale fino al 50%. Con l’inizio del 2026, pembrolizumab ottiene 3 nuove indicazioni rimborsate dall’Aifa, che si aggiungono alle 25 già approvate. In totale, il farmaco pembrolizumab può ora essere utilizzato in 28 diversi tipi di tumore”. Così Nicoletta Luppi, presidente e amministratrice delegata di Msd Italia, all’incontro con la stampa, organizzato a Roma, dopo che l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la rimborsabilità di pembrolizumab in 3 nuove indicazioni (carcinomi cervice, endometrio e urotelio) che si aggiungono alle attuali 25.
Luppi (Msd Italia), ‘Negli ultimi 10 anni abbiamo riscritto la storia dell’oncologia’
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