La prima volta non si scorda mai. Nella gara inaugurale delle Olimpiadi di Milano-Cortina, la discesa libera maschile, l’Italia piazza due atleti sul podio.
Sulla leggendaria pista “Stelvio” di Bormio, Giovanni Franzoni ha conquistato la medaglia d’argento e Dominik Paris il bronzo. Nella storia dei Giochi invernali mai il nostro Paese aveva portato due atleti a medaglia in quella che è considerata la disciplina “regina” dello sci alpino. L’oro olimpico è andato a Franjo von Allmen, protagonista di una discesa magistrale con il tempo di 1:51.61. Il ventiquattrenne elvetico ha domato le insidie della Stelvio, come il salto di San Pietro e i dossi della Carcentina, con classe e freddezza.
Una prestazione al limite della perfezione grazie alla quale von Allmen ha fatto quasi il vuoto. Quasi, perché Giovanni Franzoni ha lottato alla pari. L’azzurro, al debutto assoluto ai Giochi, grazie a una prova che ha definitivamente confermato il suo ingresso tra i “big” della disciplina, ha accarezzato il sogno dell’oro chiudendo a soli 20 centesimi dal vincitore. A 50 centesimi da von Allmen è arrivato Dominik Paris, autore di una discesa di altissimo livello che ci ha riportato ai suoi anni migliori.
A trentasei anni, il “Re di Bormio” ha finalmente sfatato il suo tabù olimpico, in quella che è probabilmente la sua ultima prova a cinque cerchi. Fuori dal podio, e delusione di giornata, il grande Marco Odermatt. Il fuoriclasse svizzero, grande favorito della vigilia, è giunto alle spalle di Paris di due decimi.
Milano-Cortina ha rotto il ghiaccio e le aspettative sulla nostra nazionale sono alte. L’inizio promette bene.
Di Gaetano Tirreno



