South Carolina, paura all’Università: sparatoria con due morti

venerdì, 13 Febbraio 2026
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Si tingono ancora di sangue i muri e gli ambienti delle università americane, ancora un episodio di sparatorie all’interno di uno dei campus più affollati e noti d’America per altro episodi di crimine e ancora per mano di giovani studenti. Quello che è successo ieri sera all’Università della South Carolina rimane ancora un gesto avvolto nel mistero. A quanto si apprende dalle forze di polizia e di sicurezza locali due persone sono morte e una è rimasta ferita in una sparatoria avvenuta negli alloggi del campus della South Carolina State University. I funzionari dell’ateneo, che è una storica istituzione afroamericana, non hanno confermato l’identità delle vittime né le condizioni della persona ferita. Il campus è stato posto in lockdown intorno alle 21.15 ora locale (le due di notte in Italia), quando è arrivata la segnalazione della sparatoria. Quattro ore dopo, il lockdown era ancora in vigore. Le forze dell’ordine si trovano ancora sul posto per le indagini che andranno avanti no stop. L’università ha annullato le lezioni per tutta la giornata di oggi ed è caccia al killer. Lo scorso ottobre la struttura è stata associata a gravi incidenti di sicurezza, inclusi episodi mortali di sparatorie verificatisi durante il periodo di homecoming  ovvero il tradizionale appuntamento annuale che segna il ritorno degli ex alunni nel campus per celebrare la comunità universitaria, spingendo l’istituzione a promettere maggiori misure di sicurezza. Secondo quanto scrive la stampa locale il 4 ottobre 2025, durante il culmine dei festeggiamenti per il ritorno a casa dell’università, due sparatorie non correlate hanno causato la morte della diciannovenne Jaliyah Butler. In relazione a questo omicidio, non è stato diffuso il nome di nessun sospettato, anche se attraverso le camere di sorveglianza la polizia aveva dichiarato di avere identificato una persona. In seguito a questi eventi, la dirigenza universitaria si era impegnata a rafforzare la sicurezza del campus. I piani prevedevano l’implementazione di punti di accesso controllati e una maggiore sorveglianza. Ma a quanto pare queste misure non sono state abbastanza e oggi si è consumato un altro crimine tra le mura degli alloggi studenteschi. La comunità didattica rimane del tutto incredula e sgomenta. 

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