Maltempo, Musumeci: “Partita istruttoria per emergenza straordinaria in Calabria” | Video

lunedì, 16 Febbraio 2026
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Il maltempo continua a interessare il Sud Italia, con criticità segnalate nelle ultime ore soprattutto in Sicilia e in Calabria. Piogge intense e allagamenti hanno provocato disagi alla circolazione e interventi dei soccorritori, mentre le amministrazioni locali stanno ancora valutando l’entità dei danni. In Sicilia resta alta l’attenzione dopo l’esondazione del fiume Imera, nella zona di Palermo, mentre in Calabria è stata avviata la procedura per il riconoscimento dello stato d’emergenza a seguito delle precipitazioni dei giorni scorsi su richiesta del presidente Roberto Occhiuto.

Sulla situazione è intervenuto il ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, che ha parlato a margine di un evento a Roma dedicato alla strategia industriale marittima europea, facendo il punto sulle due emergenze.

Emergenza maltempo, le parole del ministro Musumeci

Commentando quanto accaduto in Sicilia nelle ultime ore, il ministro ha spiegato: “Purtroppo il fiume Imera non è il primo ad esondare e non sarà l’ultimo. Dobbiamo imparare a convivere con gli effetti del cambiamento climatico”.

Musumeci ha quindi sottolineato la necessità di rafforzare la prevenzione: “Le Regioni hanno il compito di pianificare e intervenire sulla rete idrografica. Bisogna cominciare a destinare più risorse al consolidamento e alla manutenzione delle aste fluviali”.

Il ministro ha inoltre ricordato che, dopo l’emergenza, la circolazione è tornata regolare: “La riapertura della statale 113 e la ripresa del traffico sono una notizia positiva”.

Soffermandosi poi sulla Calabria, Musumeci ha chiarito lo stato della procedura: “Per la Calabria c’è un’istruttoria in corso da parte del Dipartimento della Protezione civile”.

Spiegando i passaggi necessari, ha aggiunto: “Quando una Regione non riesce a fronteggiare da sola l’emergenza, presenta la richiesta al governo. A quel punto il Dipartimento svolge l’istruttoria e il Consiglio dei ministri valuta se dichiarare lo stato di emergenza nazionale e stanziare le prime risorse”.

Il ministro ha poi invitato a cambiare prospettiva di fronte a fenomeni sempre più frequenti: “Non bisogna più parlare di eventi eccezionali. Non è qualcosa di ordinario, ma è una realtà con cui purtroppo dobbiamo convivere. Per questo serve anche la prevenzione non strutturale, quella che si fa nelle scuole, attraverso informazione e formazione”.

Infine, sui tempi della decisione, ha precisato: “Il tempo di risposta dipende dall’istruttoria del Dipartimento e dal tipo di interventi che devono essere finanziati ed eseguiti. Manca ancora una perimetrazione dettagliata dei danni, anche se il quadro generale è già stato individuato. Stiamo lavorando perché nei prossimi giorni si possa adottare il provvedimento successivo, che sarà poi gestito, come prevede la legge, dai presidenti delle Regioni interessate”.

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