Avevano fini terroristici i dieci passeggeri di un’imbarcazione proveniente dagli Stati Uniti intercettata in acque territoriali cubane stanotte. A renderlo noto il Ministero dell’interno dell’Avana. Secondo il sito governativo infatti a bordo dell’imbarcazione erano presenti fucili d’assalto, armi, esplosivi artigianali, giubbotti antiproiettile, cannocchiali e uniformi mimetiche.Tra i partecipanti, tutti cubani residenti negli Usa, sono state identificate 7 persone: 6 arrestate e un volto noto alle forze dell’ordine il plurisospettato Michel Ortega Casanova, ucciso durante l’operazione, mentre le restanti 3 vittime sono ancora in corso di identificazione. Anche se la completa identità delle persone a bordo dell’imbarcazione e le sue attività nella zona non sono del tutto chiare e ancora in corso di indagine, il governo cubano ha dichiarato di alta pericolosità e di infiltrazione in acque territoriali cubane la loro azione e avvicinamento proveniente dal mare. Sempre il Ministero degli Interni cubano ha affermato che l’imbarcazione registrata in Florida, è stata individuata ieri nei pressi di Cayo Falcones, nella provincia centrale di Villa Clara. Quando la barca a motore con a bordo cinque membri della guardia di frontiera del ministero si è avvicinata all’imbarcazione sospetta per identificarla, l’equipaggio del motoscafo in violazione ha aperto il fuoco e ferito il comandante cubano, e a seguito dello scontro, da quanto si apprende, quattro aggressori della nave straniera sono stati uccisi e sei feriti. I feriti sono stati evacuati e hanno ricevuto assistenza medica. Sono state attivate sin dalle prime ore dell’avvicinamento e dello scontro in mare tutte le pratiche per l’identificazione dei 10 passeggeri a bordo e la pista più accreditata è relativa al terrorismo internazioanale. L’imbarcazione che ha avuto lo scontro a fuoco con la guardia costiera cubana era proveniente dalla Florida.



