A L’Aquila arriveranno a giorni gli ispettori del Ministero della Giustizia che dovranno far luce sugli ultimi sviluppi del caso giudiziario della famiglia nel bosco. La madre dei tre bambini è stata allontanata dalla struttura di Vasto che li ospitava per tornare nel casolare dove ha sempre vissuto il padre, Nathan. Decisione presa dal Guardasigilli Nordio e condivisa da più fronti a livello giudiziario. Intanto, ieri hanno fatto visita ai bimbi anche alcuni parenti: la nonna e la zia e i legali della famiglia ora vanno verso il ricorso contro la decisione del Tribunale dei minorenni del capoluogo abruzzese. La vicenda continua a tener banco nel dibattito politico. Anche la premier Giorgia Meloni ha criticato la decisione dei magistrati, parlando di: “Decisioni figlie anche di letture ideologiche che infliggono ai minori in causa un altro pesantissimo trauma”. Oggi intanto il presidente del Tribunale per i minorenni dell’Aquila, Cecilia Angrisano, e il procuratore della Repubblica, David Mancini, hanno pubblicato una nota congiunta sulla vicenda: “In considerazione del clamore mediatico suscitato da recenti vicende giudiziarie, tuttora in fase istruttoria da più parti commentate anche con toni aggressivi e non continenti, è premura dei magistrati che lavorano presso gli uffici giudiziari minorili ed in particolare, presso il Tribunale per i minorenni di L’Aquila e la Procura minorile di L’Aquila, affermare che ogni iniziativa giudiziaria di loro competenza è ispirata esclusivamente ai principi di tutela dei diritti delle persone di minore età, come sanciti nella Costituzione e nelle fonti di diritto internazionale”. Una presa di posizione importante da parte della magistratura che difende il proprio punto di vista e le decisioni in merito al caso della famiglia più chiacchierata del momento a livello mediatico. Tornando all’istruttoria del Ministero della Giustizia, avviata lo scorso novembre, in concomitanza con l’ordinanza di sospensione della responsabilità genitoriale della coppia anglo-australiana stanziata nel bosco, al momento era limitata all’esame della documentazione, ma ora il ministro Nordio ha attivato le procedure per inviare gli ispettori al Tribunale dei minorenni de L’Aquila. Gli ispettori ascolteranno i magistrati e si spera anche i diretti interessati dalla vicenda. “E’ arrivato il momento di arrivare a una definitiva conclusione di questa vicenda” sono le parole nette del Guardasigilli che vuole mettere la parola fine ad un caso che ha fatto discutere a dismisura E a causa delle minacce ricevute sui social nei mesi scorsi e legate al caso della famiglia nel bosco è stato deciso di rafforzare la vigilanza nei confronti della presidente del Tribunale dei minori de L’Aquila, Cecilia Angrisano, che aveva già una protezione per via del ruolo.
Famiglia del Bosco, Nordio manda ispettori per fare chiarezza
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