Una pioggia di missili senza fine. La guerra tra Iran e Israele sembra non cessare e non arrivare mai ad un punto di svolta. Le ultime notizie che arrivano dagli Emirati non sono affatto positive. La furia dei Pasdaran rivolta allo Stato ebraico e agli Usa colpisce anche a metà strada. L’Iran avverte: “Colpiremo le banche e i centri economici di Usa e Israele”. In Libano il bilancio è disastroso: 588 morti e 753 mila sfollati secondo il ministero della Sanità libanese. Sono almeno tre le navi commerciali colpite nello Stretto di Hormuz, a quanto riferisce stamane un’agenzia marittima britannica. Una situazione davvero fuori controllo e per ora senza via di scampo per le migliaia di civili in fuga dai territori di guerra. E’ di ieri sera la notizia che l’eserciti americano e israeliano ha attaccato una banca in Iran. “A seguito di azioni illegittime e non convenzionali nella guerra ora abbiamo mani libere per colpire i centri economici e le banche appartenenti al regime sionista e agli Stati Uniti nella regione”. Lo ha dichiarato il quartier generale centrale di Khatamolanbia, il comando combattente unificato delle forze armate iraniane. “Gli americani si aspettino le nostre dolorose contromisure”, ha avvertito il comando, aggiungendo: “La popolazione della regione non dovrebbe rimanere entro un raggio di un chilometro dalle banche”. Intanto il figlio del presidente Masoud Pezeshkian ha affermato che il nuovo leader Mojtaba Khamenei è salvo nonostante sia rimasto ferito durante i raid americani-israeliani. E al dodicesimo giorno di guerra le forze di difesa aerea dell’Arabia Saudita hanno distrutto sei missili iraniani lanciati in direzione della base aerea di Prince Sultan. ha comunicato il ministero della Difesa emiratino aggiungendo che un altro missile è stato intercettato nella regione orientale del Paese. Gli Emirati stanno rispondendo all’attacco iraniano. Le autorità hanno esortato la popolazione a restare in casa. Notizia di poche ore fa che è stata presa di mira la base statunitense di Erbil in Iraq, la base della Quinta Flotta della Marina statunitense in Bahrein e le vicinanze di Tel Aviv. Forti esplosioni si sono sentite nel cielo di Tel Aviv. L’allarme è suonato in buona parte del Paese facendo correre milioni di persone nei rifugi.

