Milano, 11 mar. (askanews) – Un museo che viene dal futuro per raccontare il presente. Alla Fabbrica del Vapore di Milano fino al 21 marzo è aperto il “Museo del patriarcato” (Mupa): le visitatrici e i visitatori vengono proiettati nel 2148, all’interno di una mostra che racconta cosa era il patriarcato alle donne e agli uomini di quel lontano futuro, in cui – si immagina e si spera – non esisterà più. Un’idea di ActionAid, spiega Katia Scannavini, co-segretaria generale. “Il museo in realtà guarda il passato, ovvero il nostro oggi, cercando di superarlo, perché quello in cui crediamo è che la violenza contro le donne non nasce dal nulla, ma nasce da una cultura del patriarcato e quindi da disuguaglianze tra uomini e donne”. Fra gli oggetti esposti una cabina elettorale con la scheda sull’abolizione del patriarcato, un armadietto sportivo ricoperto di insulti sessisti, scene di vita quotidiana domestica e sui mezzi pubblici che riproducono disuguaglianze di genere e asimmetrie di potere. Il racconto della nostra società. Al Museo sono previsti anche una serie di eventi con panel e workshop. Fra le ambasciatrici dell’evento il gruppo Bambole di pezza. “Non vogliamo potere in casa, vogliamo potere ovunque, politico economico e continueremo a lottare per questo”, dicono.
A Milano il Museo del patriarcato: la nostra società vista dal futuro
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