Con 39 voti favorevoli su 44 votanti, 5 astenuti e nessun contrario, l’Assemblea Capitolina ha approvato la delibera della giunta sul piano di fattibilità tecnica ed economica del nuovo stadio della Roma a Pietralata, certificando il rispetto delle prescrizioni contenute nella dichiarazione di pubblico interesse votata nel 2023. Il Movimento 5 Stelle non ha partecipato alla votazione uscendo dall’Aula, mentre Fratelli d’Italia si è astenuta. A favore, oltre ai gruppi di maggioranza – Pd, Lista Civica Gualtieri, Sinistra Civica Ecologista, Roma Futura, Europa Verde e Italia Viva – hanno votato anche Azione, Lega e Forza Italia.
Il documento approvato riguarda il progetto presentato dalla società giallorossa, composto da oltre 550 elaborati tecnici, e attesta che il piano di fattibilità predisposto dalla Roma rispetta le condizioni fissate dall’Assemblea Capitolina nel 2023 quando fu dichiarato il pubblico interesse dell’opera.
Stadio Roma a Pietralata, i prossimi passaggi dopo la delibera di oggi
Con il voto dell’Aula si conclude la fase politica dell’iter in Campidoglio. I prossimi passaggi saranno di natura tecnica: una volta completati i sondaggi archeologici nell’area dell’ex Sdo di Pietralata, il progetto sarà esaminato nella conferenza dei servizi decisoria, chiamata a rilasciare il Provvedimento autorizzatorio unico regionale (Paur) che comprende anche la valutazione di impatto ambientale. Al momento la competenza resta alla Regione Lazio, ma nelle prossime ore è attesa la nomina del subcommissario di governo per gli stadi di Euro 2032, che potrebbe gestire la procedura con poteri straordinari nell’ambito della struttura commissariale.
Il percorso accelerato seguito nelle ultime settimane – con il via libera delle sei commissioni capitoline competenti e il voto finale dell’Aula – consente al progetto di Pietralata di restare nel dossier italiano per gli Europei di calcio del 2032, competizione per la quale il nuovo impianto si candida a ospitare alcune partite.
Le parole del sindaco Gualtieri
A margine della votazione il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha parlato di un passaggio molto significativo per la città: “Non c’è stato alcun contrario e i sì hanno raggiunto una percentuale altissima. Segno che c’è un grande sostegno all’opera e che il lavoro è stato fatto bene”, ha dichiarato, sottolineando che il progetto rappresenta “un ottimo affare per la città con zero euro a carico dei contribuenti e un nuovo parco pubblico più grande di Villa Celimontana”.
Il primo cittadino ha evidenziato anche il clima registrato in Aula. “È molto positivo che ci sia stato un consenso molto ampio e che tutta la maggioranza sia stata compatta”, ha spiegato, ricordando che al voto favorevole della coalizione si è aggiunto anche quello di alcune forze di opposizione.
Gualtieri ha definito il voto “una giornata storica non solo per i tifosi ma per Roma e per i romani”, sottolineando come il progetto punti a realizzare “uno stadio moderno, integrato nel tessuto urbano e capace di generare riqualificazione, nuovi servizi e spazi verdi per la città”. Accanto all’impianto, ha ricordato, sorgerà infatti un grande parco pubblico aperto a tutti, più esteso di Villa Celimontana e con manutenzione interamente a carico della società giallorossa.
Il sindaco ha inoltre ribadito gli aspetti economici dell’intervento: “L’opera non è stata pagata con moneta urbanistica e non è stata concessa alcuna cubatura compensativa al privato”. L’investimento complessivo, ha ricordato, supera il miliardo di euro ed è interamente sostenuto dalla proprietà della Roma.
Proprio alla società giallorossa Gualtieri ha rivolto un ringraziamento per il lavoro svolto in questi mesi. “La proprietà ha lavorato con grande impegno su un progetto complesso, composto da decine di migliaia di pagine”, ha detto il sindaco, sottolineando la serietà dimostrata nel portare avanti un investimento di questa portata. Il primo cittadino ha anche rivolto un pensiero a due storici presidenti della Roma, “Dino Viola e Franco Sensi”, che negli anni avevano immaginato uno stadio di proprietà senza riuscire a realizzarlo.
Sui tempi dell’opera è intervenuto anche l’assessore all’Urbanistica Maurizio Veloccia, spiegando che il voto dell’Aula segna il passaggio alla fase autorizzativa. “Con questo voto si chiude il processo politico e si apre quello tecnico”, ha detto, ricordando che il prossimo passaggio sarà la conferenza dei servizi decisoria, che includerà anche la valutazione di impatto ambientale.
Veloccia ha indicato anche un possibile orizzonte temporale per l’avvio del cantiere: “L’auspicio è di poter posare la prima pietra all’inizio del 2027”. L’assessore ha inoltre sottolineato che il progetto procede in linea con gli impegni presi per Euro 2032. “Stiamo rispettando le scadenze concordate con la Uefa e con il ministro Abodi”, ha spiegato, ricordando che il Comune continuerà a essere parte della cabina di regia con il commissario di governo incaricato per gli stadi della competizione.
La Roma presenta il nuovo sponsor
Intanto la società giallorossa annuncia un nuovo partner commerciale che comparirà sulla maglia della Prima Squadra a partire dalla prossima gara di campionato. Il club giallorosso ha infatti siglato un accordo pluriennale con Eurobet.live, che diventa il nuovo Main Sponsor fino alla stagione 2028/2029. Il debutto del brand sulla divisa ufficiale è previsto il 15 marzo nella sfida di Serie A contro il Como 1907. La presentazione con tutta la rosa nel quartiere Eur , dove non si è toccato il tema dello stadio ma è stato centrale quello del centenario che il club vuole celebrare il prossimo anno con il via ai lavori del nuovo impianto. Chissà che Eurobet, che ha sottolineato un impegno pluriennale crescente con la Roma, non possa anche in qualche modo sponsorizzare il nuovo impianto giallorosso.



