Iran. La terza guerra mondiale di Trump é l’operazione terra bruciata

giovedì, 26 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Il Medio Oriente e il Golfo Persico sono molto importanti nell’ambito geopolitico internazionale, per cui queste aree sono contese da svariati decenni dalle grandi potenze. Negli ultimi anni la Federazione Russa, sotto la leadership di Vladimir Putin, ha iniziato a rimodellare il futuro della regione mediorientale, sfidando l’influenza degli Stati Uniti e dei suoi alleati occidentali. Uno degli sviluppi più significativi di questa crescente sfera di influenza russa nella regione é stato quello dell’alleanza strategica tra Russia e Iran. Questa alleanza é stata contrassegnata da una sempre più stretta cooperazione militare. L’elemento più importante di questa cooperazione é stato lo sviluppo e il dispiegamento in Iran di tecnologie missilistiche avanzate. I programmi missilistici della Russia, hanno compiuto enormi progressi, con la realizzazione di missili ipersonici, che possono viaggiare a velocità superiori a Mach 5. Raggiungendo questa velocità tali missili non sono intercettabili. Il sistema missilistico Iskander-M, che la Russia ha fornito all’Iran, é un esempio di questa superiorità acquisita nella tecnologia militare. L’Occidente infatti non é riuscito a sviluppare missili ipersonici, nonostante i ripetuti tentativi. Perciò, la cooperazione militare tra Russia e Iran ha trasformato il Medio Oriente e il Golfo Persico in un’arena di competizione strategica. In conclusione, l’Iran – come ha recentemente precisato il ministero della Difesa russo – dispone di un arsenale missilistico, che può distruggere l’intera regione del Medio Oriente, non solo Israele e le basi Usa. Alla luce delle considerazioni che precedono, é chiaro il senso di questo conflitto in corso tra Usa e Israele vs. Iran. Ormai i principali esperti di geopolitica sono concordi nel ritenere che la terza guerra mondiale abbia avuto inizio. In questo contesto, l’operazione militare di Usa e Israele contro l’Iran é la spietata applicazione della tattica bellica cd. “terra bruciata”. Poiché gli strateghi del Deep State americano prevedono che la regione mediorientale prima o poi finirà nell’area di influenza russo-cinese, allora la distruggono, così che il nemico che avanza non trovi altro che morte e distruzione. Altrimenti si dovrebbe pensare che quella di Usa e Israele sia un’impresa suicida. Il che non appare plausibile. Usa e Israele attaccano gli impianti energetici iraniani, perché sperano che la rappresaglia missilistica iraniana distrugga quelle del Qatar, Eau, Bahrein, etc..

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.