La Cina avverte gli Usa: “No a impianto munizioni nelle Filippine”

"Se vogliono fungere da polveriera ciò si ritorcerà contro di loro"
giovedì, 26 Marzo 2026
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Pechino, 26 mar. (askanews) – La Cina mette in guardia gli Stati Uniti dal portare “conflitti e il caos della guerra” nella regione Asia-Pacifico, dopo che Washington e i suoi alleati hanno annunciato di voler costruire un impianto di produzione e stoccaggio di munizioni nelle Filippine, dopo che la scorsa settimana un gruppo intergovernativo di difesa guidato dagli Usa ha concordato di valutare il finanziamento per una nuova linea di assemblaggio e produzione di munizioni nel Paese del Sud-Est asiatico.In merito alla visita del presidente americano Donald Trump a maggio nel Paese del Dragone, Pechino – ha detto il portavoce del ministero degli Esteri cinese, Lin Jian – “mantiene una stretta comunicazione” con Washington. “La Cina ha sempre creduto che la cooperazione militare e di sicurezza tra i paesi non debba prendere di mira o danneggiare gli interessi di terzi, né debba minare la pace e la stabilità regionale. L’Asia-Pacifico è la forza trainante e stabilizzatrice più importante per lo sviluppo e la prosperità mondiale. Gli Stati Uniti e i loro alleati dovrebbero rispettare sinceramente le aspirazioni comuni dei paesi della regione, fare di più per favorire la pace e la stabilità e astenersi dall’introdurre scontri tra blocchi, conflitti e il caos della guerra nell’Asia-Pacifico”, ha dichiarato il portavoce. “Se il Paese in questione è disposto a fungere da polveriera e deposito di munizioni, non farà altro che ritorcersi contro di sé. La Cina tutelerà con fermezza la propria sovranità territoriale e i propri interessi di sicurezza, proteggendo i propri legittimi diritti e interessi”, ha aggiunto. “La diplomazia dei capi di Stato riveste un ruolo insostituibile nel fornire una guida strategica per le relazioni tra Cina e Stati Uniti. Entrambe le parti mantengono una stretta comunicazione in merito alla visita del Presidente Trump in Cina”, ha concluso.

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