Corteo “No Kings” a Roma, sdegno per foto Meloni a testa in giù con ghigliottina | Video

sabato, 28 Marzo 2026
1 minuto di lettura

Era già piena, piazza della Repubblica, quando il corteo No Kings Italia non era ancora partito. I partecipanti sono arrivati da tutta Italia, riempiendo lo spazio davanti alla basilica di Santa Maria degli Angeli. Tra le bandiere della pace hanno sventolato anche quelle della Palestina, dell’Iran, di Cuba e del Venezuela, insieme agli stendardi della Cgil e ai vessilli di Avs e di diverse associazioni, tra cui Amnesty International. Poco distante, il maestro Mario del doposcuola Mammut ha ultimato un missile di legno destinato a sfilare con il corteo: sulla punta ha posizionato fiori e una bandiera della pace, mentre lungo il corpo ha incollato immagini delle guerre in Medio Oriente.

Corteo No Kings a Roma, le immagini della manifestazione

Quando il corteo si è messo in movimento, ha attraversato il centro della Capitale tra striscioni, cartelli e cori contro la presidente del Consiglio Giorgia Meloni. Nei pressi della basilica di Santa Maria Maggiore si è registrata una scena destinata a far discutere: tre giovani hanno mostrato fotografie della premier , del presidente del Senato Ignazio La Russa e del ministro della Giustizia Carlo Nordio capovolte, con accanto una ghigliottina di cartapesta. Poco più avanti, altri manifestanti hanno esibito carte da poker con la figura di un re incappucciato e la scritta “Trump boia”.

Il corteo ha quindi raggiunto piazza San Giovanni, ma non si è fermato lì. Proprio per la grande partecipazione, come confermato dalla questura, la manifestazione è proseguita lungo Porta Maggiore, San Lorenzo e la tangenziale fino a piazzale del Verano. Migliaia di persone hanno continuato a sfilare lungo il percorso, con bandiere e slogan, mentre dal carro di testa gli organizzatori hanno rivendicato i numeri della mobilitazione: “Siamo 300mila”. Una stima molto diversa da quella fornita da fonti ufficiali, secondo cui i partecipanti sono stati circa 25mila.

La marcia è andata avanti fino alla tangenziale Est, allungandosi oltre il percorso inizialmente previsto. Lungo tutto il tragitto si è levato lo stesso coro, ripetuto da gruppi diversi: “Siamo tutti antifascisti”. Il corteo ha così continuato a muoversi fino a piazzale del Verano, mantenendo per tutta la giornata un’alta partecipazione e una presenza costante lungo le strade attraversate.

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.