Mondiali che hanno messo purtroppo all’angolo la nostra nazionale di calcio. Disfatta storica per la squadra capitanata da Guttuso che sul terreno di gioco di Zenica in finale viene battuta dalla Bosnia e non andrà ai prossimi Mondiali di calcio. Nella finale playoff gli Azzurri hanno perso ai rigori. È la terza mancata partecipazione consecutiva a una fase finale della Coppa del Mondo per la nostra Nazionale. Dopo il vantaggio con Kean è arrivata l’espulsione per Bastoni a fine primo tempo. Nella ripresa il pareggio dei padroni di casa, poi i supplementari e i calci di rigore. Gli errori di Esposito e Cristante condannano l’Italia ad una disfatta che ha il sapore amara stavolta. Gattuso in lacrime, una sconfitta difficile da digerire per il mister dei nostri campioni: “Chiedo scusa ma è ingiusto” sono le prime parole che raccoglie ai microfoni nel dopo partita. “I ragazzi hanno sorpreso anche me oggi per il cuore che ci hanno messo. Chiedo scusa che non ce l’ho fatta, ma i ragazzi oggi mi hanno impressionato. Oggi parlare del mio futuro non è importante, oggi era importante andare ai Mondiali. Ci teniamo la prestazione, ma fa male”, queste le parole di un commosso ct dopo l’eliminazione ai rigori contro la Bosnia. Il calcio è questo del resto si vince e si perde ma per la Nazionale sarà difficile da digerire”. Arrivano il giorno dopo le polemiche inevitabilmente e sulla sconfitta degli azzurri arrivano i commenti al vetriolo della Lega: “Ancora eliminati. Una vergogna inaccettabile. Il calcio italiano è da rifondare, partendo dalle dimissioni di Gabriele Gravina”. Parole dure e oggi si esprime contro il Presidente di Figc anche il presidente della Commissione Sport alla Camera Mollicone che sentenzia: “In seguito alla nuova e grave sconfitta della Nazionale italiana di calcio e la mancata qualificazione alla Coppa del Mondo per la terza edizione di fila -chiederò l’audizione, del Presidente della Figc Gabriele Gravina per capire i motivi di una simile disfatta”. A conti fatti l’ultima volta che l’Italia ha partecipato alla fase finale è stato nel 2014: praticamente due generazioni di ragazzi italiani non hanno mai visto la nazionale giocare ai mondiali.



