Roma, 1 apr. (askanews) – “Il problema principale della nuova legge elettorale è il metodo: le regole del gioco non si impongono a colpi di maggioranza”. Lo dichiara Simona Bonafè, capogruppo PD della Commissione Affari costituzionali della Camera, intervenendo a Largo Chigi, format di Urania News. “Stiamo assistendo a un confronto che di fatto non c’è: la legge è stata incardinata sulla base di un accordo chiuso tra i partiti di maggioranza, senza un reale coinvolgimento delle opposizioni”, attacca. “Non siamo insensibili alle esigenze di governabilità, ma la stabilità deve servire a fare le cose, non a comprimere il pluralismo e alterare gli equilibri democratici”. Nel merito, Bonafè ribadisce le critiche a “un premio di maggioranza abnorme, che può essere assegnato anche con uno scarto minimo, consegnando a una coalizione un potere sproporzionato, fino a incidere sull’elezione del Presidente della Repubblica e degli organi di garanzia costituzionale”. “L’eliminazione dei collegi uninominali e il ritorno alle liste bloccate – aggiunge – allontanano ulteriormente cittadini ed eletti, cancellando il legame diretto con i territori. Non convince neppure l’ipotesi di indicare preventivamente il premier nel programma elettorale, un premierato mascherato”, conclude.
Legge elettorale, Bonafè (PD): Metodo sbagliato
"Maggioranza impone regole. Premio abnorme"
Articoli correlati
mercoledì, 28 Ottobre 2026
Ron DeCar: l’Elvis più gettonato che sposa le coppie a Las Vegas
mercoledì, 28 Ottobre 2026
Space Industries: Rivoluzionare mercato spaziale su onda Space economy
mercoledì, 28 Ottobre 2026
