Mo, la tregua vacilla, Israele colpisce il Libano, l’Onu condanna gli attacchi 

giovedì, 9 Aprile 2026
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Alla vigilia dei colloqui di domani a Islamabad dove auspicabilmente si cercherà di porre fine ad un conflitto che non sembra rispettare neanche la tregua proposta, si continua a stilare strategie, dare ammonimenti e soprattutto instaurare la tela delle alleanze. Trump continua a ruggire dalla Casa Bianca ed avverte che tutte le forze armate americane rimarranno schierate vicino all’Iran fino al raggiungimento di un vero accordo e incalza ricattando Teheran: ”Se ciò non dovesse accadere, inizieranno gli scontri a fuoco, più grandi e più intensi di quanto si sia mai visto prima”, seppur aggiunge il Tycoon escludendo l’opzione dell’arma nucleare. Ad oggi lo Stretto di Hormuz rimane ancora blindato solo quattro navi adibite al trasporto di carichi secchi sono riuscite ad attraversarlo, dopo i raid israeliani sul Libano che per l’Onu sono un grave pericolo per la tenuta della tregua. Secondo Teheran il cessate il fuoco deve valere anche in Libano. Hezbollah ha lanciato razzi su un kibbutz dopo la violazione di Israele. E Israele dal canto suo ha messo a ferro e fuoco Beirut già martoriata. Le ultime parlano di attacchi e tregua ormai non rispettata dopo poche ore dall’ultimatum lanciato ieri. La diplomazia è al lavoro in queste ore per tessere le fila dei negoziati che domani in Pakistan avranno il culmine negli incontri programmati delle varie delegazioni Usa e Iran. E’ notizia di stamane sul fronte diplomatico che l’ambasciatore di Teheran in Pakistan, Reza Amiri Moghadam, ha dichiarato che la delegazione iraniana raggiungerà stasera la capitale pachistana. Ma c’è molto scetticismo sulla riuscita dell’incontro di domani e per sciogliere i nodi dei dieci punti proposti dall’Iran per la fine delle ostilità. L’Onu dal canto suo ha dichiarato di condannare fermamente gli attacchi di Israele in tutto il Libano, che hanno provocato numerose vittime civili. Secondo il Pakistan l’accordo di tregua di due settimane comprende anche il Libano, il presidente americano Trump e il premier israeliano Netanyahu non sono della stessa idea, e mentre il fuoco continua, la vera guerra si combatte sul fronte economico per gran parte del globo. Il prezzo del gas è in rialzo, il petrolio vola alle stelle, mentre lo stretto di Hormuz è ancora chiuso e la tregua tra Usa e Iran vacilla soprattutto con gli attacchi di Israele al Libano.

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