In Italia il semaforo ha sempre avuto tre luci: quella rossa, quella gialla e infine quella verde. Col rosso bisogna ovviamente fermarsi, col giallo si inizia a rallentare, e col verde è via libera.
Le cose però potrebbero cambiare: a Roma sta arrivando il quarto colore.
La capitale italiana avvierà questa sperimentazione in vista di un futuro sempre più connesso, anche per quanto concerne il traffico: al verde, al giallo e al rosso si aggiungerà la luce bianca, che è fatta apposta per i sistemi digitali e per i veicoli a guida autonoma, che comunicheranno non soltanto tra di loro, ma anche con l’infrastruttura stradale.
In sintesi, ai conducenti umani basterà muoversi come si è sempre fatto finora, mentre la luce bianca servirà a gestire il flusso di vetture quando in un dato incrocio è presente un grosso numero di auto a guida autonoma: la luce bianca si accende, tutti i veicoli sanno cosa fare, come farla e quando farla, e tutto si muove in modo sincronizzato. Se un automobilista si ritrova in mezzo ad una flotta di veicoli autonomi, non deve far altro che seguire la macchina davanti a sé.
Questa scelta è dovuta al successo delle prime sperimentazioni effettuate in North Carolina: in base ai risultati dello studio, il sistema sarebbe capace di ridurre i ritardi legati al traffico del 10%, visto che non si andrebbero a creare attese dovute a incertezze o ad errori umani.
Al momento questa nuova infrastruttura potrebbe sembrare inutile, ma a Roma vogliono farsi trovare pronti: se nei prossimi 10 anni la guida autonoma esploderà, la capitale sarà già al passo coi tempi.



