Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, a margine della presentazione del master di secondo livello in Transizione ecologica e rigenerazione ambientale è tornato sui principali dossier energetici: dal caro bollette al rapporto con il gas russo, fino al percorso sul nucleare e alla gestione delle scorie.
Crisi energia con caro bollette e ritorno al gas russo, le dichiarazioni di Pichetto Fratin
“Tutti stiamo lavorando per evitare l’esplosione dei prezzi dell’energia”, afferma il ministro Pichetto Fratin, commentando anche le proposte sul blocco delle bollette. Sul tema delle forniture energetiche chiarisce che il rapporto con Mosca in il ritorno al gas russo auspicato da Salvini non è una scelta nazionale: “È un rapporto dell’Unione europea, una scelta dei governi. Pertanto, sono valutazioni che farà l’Ue”. E aggiunge riferendosi alle parole dell’ad ENI: “Rispetto Descalzi, è un operatore e di conseguenza fa valutazioni quantitative rispetto all’attività che svolge. La mia opinione la esprimerò in ambito di governo e il governo italiano si esprimerà in ambito Ue”.
Capitolo nucleare: “Confido nell’approvazione del disegno di legge delega sul nucleare entro l’estate”. Gli emendamenti, sottolinea, sono già stati depositati e l’auspicio è che la Camera avvii subito l’esame. “I decreti attuativi vengano approvati entro la fine della legislatura”, aggiunge, indicando una road map per il ritorno dell’energia nucleare in Italia.
Non viene esclusa anche l’ipotesi di un referendum: “Sarebbe un esercizio di democrazia”, spiega, precisando però che potrà essere solo successivo all’approvazione della legge e con carattere abrogativo.
Infine, il nodo delle scorie: “Credo che in questa legislatura si debba chiudere con l’individuazione del sito per il deposito temporaneo delle scorie e del deposito dei rifiuti che sono ferro, mattoni e materiale sanitario”. Un passaggio che definisce “un impegno e un dovere”.
Il ministro riconosce le possibili resistenze sui territori, ma invita a superarle: “L’Italia ha una vivacità estrema, a ogni iniziativa si creano comitati, ma spero che equilibrio e buon senso prevalgano rispetto a manifestazioni di bandiera”. E conclude: “Se uno ragiona, tutto il materiale che producono gli ospedali italiani dove lo mandiamo? Confido nei giovani, più attenti al merito che alle bandiere”.



