La Nueva Ola 2026: al Cinema Barberini cinque giorni di grande cinema spagnolo e latinoamericano

lunedì, 20 Aprile 2026
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Dal 6 al 10 maggio, il Cinema Barberini torna a essere il cuore pulsante del cinema in lingua spagnola. Per il quarto anno consecutivo, la storica sala romana ospita La Nueva Ola, il festival diretto da Iris Martin-Peralta e Federico Sartori che si conferma punto di riferimento imprescindibile per la cinematografia iberoamericana in Italia. Tra anteprime mondiali, ospiti internazionali e grandi restauri, la rassegna promette un viaggio attraverso identità, memoria e resistenza culturale.

“Crediamo in un cinema capace di superare confini geografici e culturali, che sappia interrogare il presente con linguaggi personali e profondamente umani”, dichiarano i direttori artistici. Un manifesto d’intenti che si riflette in un programma denso, suddiviso tra le sezioni competitive La Nueva Ola del Cine Español e La Nueva Ola Latinoamericana, entrambe in corsa per il Premio Urban Vision Group.

IL CONCORSO: TRA RIVELAZIONI E IMPEGNO SOCIALE

Ad inaugurare il festival sarà Sorda – Il silenzio degli altri di Eva Libertad. Dopo il trionfo alla Berlinale e il recente Premio Goya 2026, l’opera prima della regista spagnola esplora il tema della maternità attraverso la prospettiva di una donna non udente. Nella stessa sezione spagnola spiccano Maspalomas di José Mari Goenaga e Aitor Arregi, La Casa di Álex Montoya (tratto dalla graphic novel di Paco Roca) e l’intenso La furia di Gemma Blasco.

Il versante latinoamericano non è da meno per varietà e potenza espressiva. Dalla lotta per la salvaguardia linguistica del peruviano Runa Simi (vincitore al Tribeca) alla resistenza ambientale nel Chiapas con il messicano La reserva, fino alla riflessione sulla dittatura cilena in Cuerpo celeste di Nayra Ilic García, il festival offre uno spaccato autentico e militante del continente sudamericano.

GRANDI OSPITI E OMAGGI AL PASSATO

L’attesa è alta per il ritorno di Julio Medem: il regista basco celebrerà al Barberini i 25 anni di Lucía y el sexo, caposaldo della cinematografia spagnola contemporanea. La chiusura sarà invece affidata alle emozioni di Flores para Antonio, documentario di Elena Molina e Isaki Lacuesta che segue l’attrice Alba Flores nel ricordo del padre, l’icona gitana Antonio Flores.

La sezione Clásicos proporrà invece due anniversari imperdibili: Tangos, el exilio de Gardel di Pino Solanas e il cult horror ¿Quién puede matar a un niño?, che per l’occasione sarà proiettato al Cinema Troisi in una speciale sessione di mezzanotte.

UN FESTIVAL SENZA CONFINI

Oltre alla tappa romana, La Nueva Ola conferma la sua anima itinerante. Dopo il 10 maggio, la manifestazione toccherà Genova, Napoli (ai Quartieri Spagnoli) e Messina, per poi proseguire in autunno in altre dieci città italiane. Tutti i film saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano, mantenendo intatta la musicalità e la forza delle lingue originali.

L’identità visiva di quest’anno, firmata dall’artista Alfredo Palmero, vede come protagonista una “Menina” di Velázquez rivisitata: un simbolo di classicità che non ha paura di guardare al futuro.

La Nueva Ola – 19ª Edizione Roma, Cinema Barberini, 6–10 maggio 2026 Tutte le informazioni su: www.lanuevaola.org

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