Il rafforzamento del ruolo europeo nei dossier di crisi e la difesa della libertà di navigazione sono stati ao centro del Forum strategico Italia-Polonia in corso a Roma, ma è stato inevitabile concentrarsi soprattutto sul nuovo scontro con Mosca dopo gli insulti sessisti contro la premier Meloni in diretta sulla tv di stato russa. Le parole del ministro Tajani, che ha incontrato l’ambasciatore russo, sono stati durissime.
Tajani al Forum Italia – Polonia, le sue parole sulla Russia
Il ministro degli Esteri Antonio Tajani rilancia la linea del governo: “Siamo entrambi favorevoli a un maggiore coinvolgimento dell’Europa in questo momento difficile per raggiungere la pace. Abbiamo bisogno di un forte coinvolgimento europeo in questo momento”.
Accanto all’omologo polacco Radosław Sikorski, Tajani ha sottolineato come la rete di contatti sia già attiva su più fronti: “Stiamo parlando con Israele, con gli Stati Uniti, con l’Iran, con i Paesi del Golfo per la libertà di navigazione, che è fondamentale per due paesi industrializzati come i nostri”. Sullo sfondo resta anche il nodo energetico, con i prezzi di petrolio ed energia considerati cruciali per la stabilità economica europea. In questo quadro, ha spiegato il ministro, “il primo ministro Giorgia Meloni e il primo ministro Donald Tusk stanno lavorando duramente per una buona politica industriale in Europa”, con particolare attenzione proprio al costo dell’energia.
Sul piano diplomatico, Roma alza poi il livello dello scontro con Mosca dopo gli attacchi verbali alla premier. Tajani ha riferito di aver convocato l’ambasciatore russo per protestare contro le parole dell’anchorman Vladimir Solovyev: “È inaccettabile che un commentatore della televisione Russia 1, che è la televisione di Stato, usi un linguaggio volgare, inaccettabile nei confronti del primo ministro di uno Stato libero e democratico come è l’Italia”. Il titolare della Farnesina ha precisato che “non ci preoccupiamo delle critiche politiche, ma gli insulti volgari, sessisti nei confronti del primo ministro sono assolutamente inaccettabili”, sottolineando come la responsabilità sia aggravata dal contesto di una televisione ufficiale.
Parallelamente si muove anche il dossier mediorientale. Tajani ha riferito di un colloquio con il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, nel quale ha ribadito “la necessità di continuare il dialogo di Islamabad” e di raggiungere un accordo per la pace, insistendo sulla libertà di circolazione nello stretto di Hormuz e sulla tutela dei Paesi del Golfo. Tra i punti più sensibili, il tema nucleare e la stabilità del Libano: “Ho insistito sulla necessità di spingere Hezbollah ad arrivare ad un accordo e quindi di non attaccare più Israele”. L’Italia, ha aggiunto, si dice pronta a ospitare eventuali colloqui tra Libano e Israele: “Noi lavoriamo per la pace”.
Polonia al fianco dell’Italia: “Mosca mostri rispetto”
Dura la presa di posizione di Sikorski, che ha espresso pieno sostegno a Roma: “Vorrei esprimere la nostra solidarietà ai nostri amici italiani, noi sperimentiamo spesso una mancanza di educazione adeguata della Russia, a volte accompagnata da minacce di annientamento nucleare”. Il capo della diplomazia polacca ha richiamato anche il contesto della guerra in Ucraina: “Abbiamo discusso dell’aggressione russa all’Ucraina. Vorrei ringraziare pubblicamente la prima ministra Meloni per la sua schietta dichiarazione di ieri”.
Quindi l’affondo finale, che fotografa la distanza politica tra Varsavia e Mosca: “Ora sapete cosa si prova a essere vicini della Russia, un paese incapace di abbandonare questo nazionalismo folle e questa brama di dominio. Devono imparare a vivere in pace con i loro vicini e a mostrare rispetto per gli altri paesi”.



