La famiglia nel bosco alla Camera, il dolore di Catherine e Nathan: “Atto di crudeltà inaudito sui bambini” | Video

giovedì, 23 Aprile 2026
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“Io non avrò pace fino a che questa famiglia non sarà riunita”. Con queste parole l’onorevole Michela Vittoria Brambilla, presidente della Commissione parlamentare per l’Infanzia e l’Adolescenza, ha aperto alla Camera la conferenza stampa insieme a Nathan e Catherine Trevallion, genitori della cosiddetta “famiglia nel bosco”, rilanciando il proprio impegno sul caso dei tre minori allontanati.

La famiglia nel bosco alla Camera, il video

“Quello che io voglio essere oggi è la loro voce, i bambini, perché loro non sono nelle aule del tribunale, non sono nei salotti televisivi, non sono intervistati sui giornali. Sono loro le vere vittime”, ha affermato Brambilla, definendo l’allontanamento “una violenza di Stato” e denunciando che “questi tre bambini sono stati allontanati dalla loro mamma, dal loro papà, dalle loro cose, dai loro animali, dalla loro casa, gli è stata portata via la loro vita”.

Nel suo intervento la parlamentare ha richiamato anche il principio del superiore interesse del minore, sostenendo che “io ritengo che in questo caso non sia stato così”, e puntando il dito contro l’impianto complessivo del sistema: “Credo che debba essere riformato il sistema con cui i minori vengono tolti alle famiglie”.

“Se sei invisibile, tutto può essere giustificato. Ma se sei davanti ai riflettori, beh allora no”, ha aggiunto, spiegando la scelta di portare la vicenda all’attenzione pubblica.

Infine l’appello: “Io vi chiedo di riunire questi bambini alle loro famiglie. È stato fatto un grande errore, non continuiamo a farlo”. E mostrando un disegno realizzato da uno dei piccoli ha concluso: “Oggi loro possono essere felici solo se nascosti, perché tutta questa situazione ha creato loro un grande trauma”.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, visibilmente commossi. Il padre ha parlato di “un dolore e una sofferenza inimmaginabili negli ultimi cinque mesi”, sottolineando come “la loro gioia e la loro felicità sono state distrutte” e ribadendo il desiderio di ricongiungimento familiare.

“Siamo distrutti al pensiero che i nostri figli stiano soffrendo e di non poterli riportare a casa, al sicuro, per prenderci cura di loro e amarli”, ha aggiunto la madre Catherine, che ha definito l’esperienza vissuta “il più crudele atto mai subito dai bambini”, tra lacrime e commozione.

Nel corso dell’incontro è stata letta una lettera di auguri scritta dalla figlia ed esposti alcuni disegni realizzati dai bambini.

A chiudere la conferenza è intervenuta la Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza Marina Terragni, che ha duramente criticato l’attuale sistema di tutela dei minori: “Sono sommersa dalle richieste di aiuto, di casi davvero terribili. Questo sistema non funziona più, non possiamo andare avanti così”. Terragni ha parlato di “bambini prelevati come sacchi di patate”, sostenendo che “il sistema non va più” e citando il dato di “41mila bambini sottratti alle famiglie, per i quali spendiamo 1,6 miliardi l’anno”. “Aspetto il momento, e festeggerò con voi, del ritorno a casa di questi bambini”, ha concluso.

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