Momenti di tensione nel giorno della Festa della Liberazione, segnato da un episodio che ha scosso la città. Due persone sono rimaste ferite da colpi di pistola ad aria compressa mentre si preparavano a partecipare alle celebrazioni.
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha condannato con fermezza l’accaduto:
«Si tratta di un fatto gravissimo e inquietante, che colpisce una giornata simbolo per i valori democratici del nostro Paese. Mi auguro che venga fatta piena luce al più presto e che i responsabili di questo gesto vile e vigliacco siano assicurati alla giustizia».
Le indagini sul luogo degli spari
L’episodio è avvenuto all’incrocio tra via Ostiense e largo delle Sette Chiese, dove sull’asfalto sono stati rinvenuti due pallini bianchi, presumibilmente compatibili con quelli esplosi. Secondo le prime ricostruzioni e le testimonianze delle vittime, non si esclude che sia stata utilizzata un’arma a ripetizione.
I feriti e gli accertamenti
Il bilancio è di due feriti: un uomo, colpito al collo e a una mano, e la moglie, raggiunta a una spalla. Dopo le cure mediche, entrambi si sono recati al commissariato Colombo per essere ascoltati dagli investigatori. Lì sono rimasti per circa un’ora, senza rilasciare dichiarazioni al termine dell’incontro.
Le indagini sono in corso per chiarire dinamica e responsabilità di un gesto che ha turbato una giornata dal forte valore simbolico.
