Capo di imputazione cambiato e a quanto pare la Procura di Pavia riapre il caso di Garlasco inchiodando Andrea Scempio come unico colpevole dell’omicidio di Chiara Poggi. Nell’invito a comparire fissato per il 6 maggio per Sempio, i pm di Pavia hanno modificato il capo di imputazione per omicidio volontario, togliendo la parte in cui l’amico vicino al fratello della vittima era accusato in concorso con altri ignoti o con lo stesso Alberto Stasi. Solo a Sempio dunque, viene ora contestata dai pm pavesi l’uccisione della studentessa nella nuova indagine. La stessa Procura sta per sollecitare la Procura generale di Milano a presentare una richiesta di revisione del processo a Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni. Si dovrà attendere quindi secondo le nuove disposizioni di legge il prossimo 6 maggio. In sintesi la contestazione cambia ma rimane l’accusa di omicidio volontario, senza il concorso di ignoti o del condannato Stasi. Si sono svolte in silenzio e in maniera molto dettagliata negli ultimi mesi le lunghissime fasi dell’incidente probatorio sulle unghie della vittima e secondo i rilevamenti fondamentali nella perizia della scientifica è stata riscontrata la compatibilità del Dna di Sempio con quello rilevato su due reperti. Escluso invece totalmente dagli esperti il profilo biologico di Alberto Stasi. Rilevante anche la consulenza dell’anatomopatologa sulle circostanze dell’uccisione di Chiara Poggi, le tracce di sangue nella casa del delitto, le integrazioni sulle impronte di scarpe, gli elementi relativi alla bici di Stasi e degli utensili ritrovati nella casa usati per fare colazione dalla stessa vittima. Tutto particolari ed elementi fondamentali ora racchiusi nel fascicolo dei pm pavesi che avranno anche a disposizione l’informativa finale dei carabinieri con gli esiti ottenuti dalle indagini tradizionali. Intanto la parte legale di Sempio prende tempo nell’attesa del verdetto della giustizia il prossimo 6 maggio.



