Il nickname “Andreas” e le coincidenze
Le coincidenze erano numerose: dal nickname “Andreas” all’età, passando per l’auto guidata da sempre e perfino i nomi degli zii. Per questo motivo alcuni vecchi messaggi pubblicati su un forum dedicato alla seduzione hanno iniziato a circolare sui social, attribuiti ad Andrea Sempio, 38 anni, indagato per l’omicidio di Chiara Poggi. A confermare che dietro quell’username ci fosse proprio lui, allora diciannovenne e amico del fratello di Chiara, sarebbe stata la sua amica e avvocata Angela Taccia, che ha dato per certa la paternità di almeno uno dei tanti post.
Il racconto della “one-itis”
Il messaggio in questione risale al 30 novembre 2010. Dopo aver citato il libro Innamoramento e amore di Francesco Alberoni, l’autore raccontava la propria esperienza con la “one-itis”, termine usato per indicare una sorta di ossessione sentimentale. Scriveva di essersi innamorato una sola volta, tra i 18 e i 20 anni, in un periodo difficile della sua vita, sviluppando una fissazione durata quasi due anni. In seguito, spiegava, avrebbe provato forte attrazione per altre donne, ma senza mai raggiungere la stessa intensità emotiva.
Il collegamento con le indagini
Alla luce dell’ipotesi investigativa — secondo cui il movente potrebbe essere legato a un rifiuto dopo un approccio sessuale — qualcuno ha ipotizzato che quel racconto potesse riferirsi a Chiara Poggi. Un’interpretazione respinta con decisione dall’avvocata Taccia, che difende Sempio insieme al collega Liborio Cataliotti. Intervenuta in televisione, ha chiarito di ricordare bene la ragazza di cui il suo assistito si era invaghito, precisando che non aveva alcun legame con la vittima.
Come Sempio descriveva l’ossessione amorosa
In altri interventi sul forum, lo stesso “Andreas” distingueva tra amore e “one-itis”, sottolineando come molte persone sviluppino fissazioni anche verso donne con cui non hanno mai avuto un vero rapporto. Raccontava di essersi innamorato più di un’idea che della persona reale, tanto da non essere mai riuscito ad andare oltre qualche parola di circostanza. Dopo quell’esperienza, sosteneva di non essersi più innamorato. Nei circa tremila messaggi pubblicati tra il 2009 e il 2016, emergevano anche difficoltà nei rapporti con le donne, in particolare nel contatto fisico.
Altri post e contenuti controversi
Tra i messaggi emersi, ce ne sono alcuni più discussi. In uno del 2009 si legge che una ragazza fidanzata non sarebbe un ostacolo insormontabile, ma anzi potrebbe sentirsi più libera di “giocare” grazie alla possibilità di tirarsi indietro all’occorrenza. In altri interventi compaiono riflessioni considerate inquietanti, come il paragone con Elliot Rodger, figura associata al mondo incel, o affermazioni in cui si tenta di spiegare la violenza sessuale in chiave biologica ed evolutiva.
La linea della difesa e i prossimi passi
L’avvocato Cataliotti ha dichiarato di non aver ancora approfondito direttamente questi contenuti con il suo assistito, ridimensionando comunque il loro peso: a suo avviso, emergerebbe soprattutto il profilo di una persona immatura. Nel frattempo, il team difensivo è concentrato sulla convocazione davanti ai magistrati prevista per mercoledì. La strategia — se rispondere, avvalersi della facoltà di non rispondere o presentare una memoria — sarà decisa solo all’ultimo momento. Intanto, secondo quanto riferito, Sempio starebbe valutando il da farsi, diviso tra il parlare o mantenere il silenzio.
